Il gruppo regionale di Rifondazione comunista ha presentato un progetto di legge finalizzato al reimpiego dei lavoratori precari impegnati fino al 2008 nei servizi esternalizzati della Regione. Il provvedimento - è detto in un comunicato del Prc - sarà discusso in aula nel corso della prossima seduta del Consiglio regionale fissata per mercoledì 16 dicembre e prevede un'integrazione della legge n.28 del 14 agosto 2008, varata dalla Regione proprio per tutelare i lavoratori impiegati fino al 31 dicembre 2008 nei servizi amministrativi e di gestione del patrimonio. "Nel giugno del 2008 - afferma il capogruppo regionale del Prc, Nino De Gaetano, firmatario della proposta - quasi trecento lavoratori (ex Why not) sono stati licenziati dopo dieci anni di impiego 'precario' e inutilmente si è finora tentato di rispondere al loro comprensibile grido d'aiuto. Oggi che stanno per scadere gli ammortizzatori sociali di cui godono come unica forma di sostegno, è davvero indispensabile raggiungere l'obiettivo. Per questa ragione Rifondazione comunista ha deciso di proporre un progetto che, integrando la legge n.28/2008, avvii un percorso di reimpiego puntando alla loro definitiva stabilizzazione". "Nello specifico - prosegue De Gaetano - prevediamo che, attraverso l'ente strumentale 'Azienda Calabria Lavoro', la Regione attivi una serie di progetti destinati al riordino del proprio patrimonio immobiliare, al monitoraggio delle rete idrografica calabrese e al supporto alle attività amministrative. Gli impiegati saranno inquadrati con contratti di lavoro a tempo determinato di durata biennale e con facoltà di proroga fino al completamento. La copertura finanziaria, infine, sarà garantita per il primo anno dai 4,2 milioni di euro già individuati a questo scopo nel Bilancio regionale, e per gli anni successivi con apposite variazioni in Bilancio". "L'auspicio di Rifondazione comunista - conclude De Gaetano - è che dalla prossima seduta del Consiglio regionale possa uscire una risposta concreta e positiva per questi calabresi in difficoltà". (ANSA)

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