giovedì 3 giugno 2010

USB: HANNO PASSATO IL SEGNO! IL 5 GIUGNO TUTTE/I IN PIAZZA!


Con la firma del Presidente della Repubblica la manovra correttiva dei conti pubblici è divenuta ufficialmente legge dello stato e comincerà ad operare immediatamente. 

I contenuti sono ormai noti a tutti, anche se le varie lobby di potere sono state all’opera fino all’ultimo secondo per far modificare i pezzi che a questi signori non piacevano. 

- attacco al welfare attraverso la riduzione dei trasferimenti economici agli Enti locali con conseguente aumento, fino al raddoppio, delle tasse locali e la riduzione della sanità; riduzione delle disponibilità di bilancio delle Amministrazioni che, inevitabilmente, produrrà meno servizi e minore qualità. 

- attacco al pubblico impiego, con il congelamento dei contratti e degli adeguamenti salariali per tre anni dal 2011; blocco del turn over che comporterà la perdita di 400.000 posti di lavoro e, conseguente, ulteriore aumento dei carichi di lavoro; dimezzamento dei precari nella pubblica amministrazione e nessuna prospettiva di stabilizzazione. 

- attacco alle pensioni, con la chiusura delle finestre d’uscita che comporterà l’allungamento della permanenza al lavoro per tutti; modifica della liquidazione per il pubblico impiego che saranno pesantemente decurtate; accelerazione dell’aumento dell’età pensionabile per le donne nel pubblico impiego e, con la stessa prospettiva, anche per chi opera nel privato; aumento della percentuale di invalidità dal 74% all’85% per avere diritto all’accompagno. 

NESSUN SERIO PROVVEDIMENTO PER COLPIRE I VERI PRIVILEGI, L’EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA, LE BANCHE, LA SPECULAZIONE FINANZIARIA ED EDILIZIA! 

Ma, intanto, il Governo va avanti spedito nella sua volontà di portare in profondità l’attacco al lavoro e ai diritti dei lavoratori. 
Infatti, mentre è imminente il varo del collegato lavoro, quello che liberalizza i licenziamenti e abroga il diritto a difendersi davanti al magistrato nelle questioni di lavoro, il "Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali" prepara, con la complicità dei sindacati concertativi, lo stravolgimento dello Statuto dei Lavoratori e la scomparsa definitiva del diritto di sciopero, a partire dal settore Trasporti. 

LA CRISI VA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA! 
CONTRO LA CRISI, LA FINANZIARIA, L’ATTACCO AL LAVORO 
Organizziamo la risposta aderendo agli scioperi e alle iniziative promosse per i prossimi giorni 

PARTECIPIAMO TUTTI 
SABATO 5 GIUGNO 2010 - ORE 14,30 
P.zza della Repubblica - ROMA

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