martedì 1 giugno 2010

Cesare Salvi, FdS: "Il maggioritario e quella trappola nascosta a Nord"


di CESARE SALVI su l’Unità del 26 maggio
Alcune osservazioni dall’esterno a proposito della riforma elettorale di cui sta discutendo il Pd. Leggo che si parla di ritorno al sistema con i collegi uninominali maggioritari.
Prima osservazione. Con (ogni) sistema maggioritario Berlusconi e Bossi sono in grado di trasformare la maggioranza relativa di cui oggi dispongono in maggioranza assoluta (che nel Paese non hanno). Basta fare quattro conti. Sulla base delle regionali, con il sistema tedesco, Berlusconi e Bossi avrebbero circa il 45% dei seggi. In Parlamento entrerebbero i cinque partiti di oggi, che diventerebbero sei se le due liste di sinistra si unissero. Obiezione: ma così i governi non li scelgono i cittadini. Risposta: la storia della Germania dimostra il contrario, masoprattutto: nessun sistema maggioritario, tranne il porcellum, garantisce al partito o alla coalizione che arriva primo la maggioranza assoluta in Parlamento. Per la conferma, si vedano i recenti risultati inglesi.
Seconda osservazione. Restiamo in Gran Bretagna e dintorni. Può accadere, con il maggioritario uninominale, che chi prende più voti abbia meno seggi del secondo partito, a causa della distribuzione diseguale dei consensi nei collegi. In quel Paese è successo due volte nel dopoguerra. Clamorose furono le elezioni del 1950: il governo laburista uscente vinse nei voti, ma i conservatori ebbero più seggi e tornò al governo Churchill. I compassati britannici non si turbarono. Non so se lo stesso atteggiamento compassato ci sarebbe in Italia, e, comunque, non è un sistema giusto.
Terza osservazione. Attenti, amici del Pd, con i dati del 2008 e delle elezioni successive il vostro partito, da solo ma anche in alleanza, non avrebbe quasi nessun parlamentare eletto al Nord, se si votasse con il maggioritario uninominale. La necessità di consentire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti è fondamentale, e a questo fine il collegio uninominale è una buona soluzione, meglio delle preferenze. Ma, quarta osservazione, collegio uninominalenonvuol dire affatto necessariamente sistema all’inglese. La vecchia legge del Senato era uninominale proporzionale. L’attuale legge per le provincie è uninominale proporzionale corretta con il premio di maggioranza. In Germania metà dei parlamentari sono eletti con l’uninominale maggioritario, l’altra metà su liste bloccate molto corte.
Spero in ogni caso che su un tema così rilevante ci sia la disponibilità del Pd a ragionare con tutte le forze dell’opposizione, interne ed esterne a


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