venerdì 21 maggio 2010

Primo "Concorso" BELLA CIAO - MUSICA RIBELLE. Inviate il vostro brano musicale



Se cerchi su Youtube ne trovi quasi 7000 versioni diverse fra amatoriali ed interpretate da grandi voci italiane della musica popolare e non. Bella Ciao rappresenta un canto di popolare di protesta e speranza.
L'idea de Il Comunista Quotidiano è di creare una mega PLAYLIST di tutte le versioni prodotte dai gruppi musicali o da singoli compagni che amano questa canzone. 

  1. - il brano da inviare deve essere in formato mp3
  2. - può essere cantato, interpretato e suonato come vi pare, si apprezza l'estro e la fantasia. (vale anche solo strumentale)
  3. - alla mail comunistaquotidiano@gmail spedite il brano e i dati del gruppo/musicista che lo ha suonato
  4. - ad ogni gruppo/musicista verrà dedicato un post se verrà inviata anche una piccola recensione, in maniera tale che serva da vetrina per i gruppi musicali.
  5. - Per dirla con chiarezza non si vince nulla. L'idea è di raccogliere i migliori brani (una ventina) e provare ad incidere un cd per provare a venderlo per speciali raccolta fondi. Nel migliore dei casi prevederemo un rimborso simbolico per i gruppi che parteciperanno al cd.
  6. - sono consentiti tutti i generi musicali.
  7. Si accettano gruppi di ispirazione/formazione comunista (giusto per chiarire)
  8. segnalate il "concorso" sul vostro blog o su facebook.

Questo o un player similare sarà presente in home per ascoltare i brani sul Comunista Quotidiano



Alcune notizie da wikipedia



Bella ciao è una canzone popolare cantata dai simpatizzanti del movimento partigiano italiano (Resistenza) durante la seconda guerra mondiale, che combattevano contro le truppefasciste e naziste. La circolazione di Bella ciao, durante la Resistenza è documentata e sembra circoscritta soprattutto in Emilia, fra l'appennino bolognese e le zone della Repubblica partigiana di Montefiorino (sull'appennino modenese, dove si dice che fu composta da un anonimo medico partigiano).
La musica, di un autore sconosciuto, viene fatta risalire alla melodia di un canto ottocentesco delle mondine padane, con influenze di altri canti come "Fior di tomba" e "Picchia picchia la porticella". Una seconda derivazione fa retrodatare le radici della canzone ad una ballata francese del Cinquecento, che seppur mutata leggermente ad ogni passaggio geografico, sarebbe stata assorbita dapprima nella tradizione piemontese con il titolo di La daré d'côla môntagna, poi in quella trentina con il titolo di Il fiore di Teresina, poi in quella veneta con il titoloStamattina mi sono alzata, successivamente nei canti delle mondariso e infine in quelli dei partigiani.
Una diversa derivazione è stata proposta da Fausto Giovannardi a seguito del ritrovamento di una melodia yiddish (canzone "Koilen") registrata da un fisarmonicista Kletzmer di origini ucraine, Mishka Tziganoff nel 1919 a New York, interpretazione che tuttavia, secondo alcuni osservatori, sembra non godere di solidi fondamenti.
« Alla mattina appena alzata, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao, alla mattina appena alzata,
devo andare a lavorar..!

A lavorare laggiù in risaia, o bella ciao, bella ciao
Bella ciao ciao ciao! A lavorare laggiù in risaia
Sotto il sol che picchia giù! 
»
(Probabile testo originale del canto delle mondine alla base di Bella ciao)
In questo contesto si nota come l'espressione "bella ciao" indichi la giovinezza che si perde e sfiorisce nel lavoro.
« Stamattina mi sono alzata,
stamattina mi sono alzata,
sono alzata - iolì
sono alzata - iolà
sono alzata prima del sol... 
»
(Altro testo che ha probabilmente influito nella genesi del canto: "Fior di tomba")


Diffusione 

La popolarità di Bella ciao ebbe inizio a metà del Novecento, in occasione dei numerosi "Festival mondiali della gioventù comunista" che si tennero in varie città fra cui BerlinoPraga, eVienna, dove essa fu cantata, con successo, dai delegati italiani, e quindi tradotta in tutte le lingue del mondo dagli altri delegati stranieri.
Questo canto raggiunse una grandissima diffusione di massa negli anni sessanta, soprattutto durante le manifestazioni operaie-studentesche del Sessantotto. Le prime incisioni di questa versione partigiana si devono alla cantastorie italiana di origine emiliana Giovanna Daffini e al cantautore francese di origine toscana Yves Montand. La diffusione di "Bella Ciao" si deve anche a Gaber, Monti e Margot, che la cantarono nella trasmissione televisiva Canzoniere minimo.
Nel 2002 la canzone è stata cantata dal giornalista Michele Santoro in apertura di un'edizione straordinaria del programma televisivo Sciuscià, da lui condotto, in polemica con l'Editto bulgaro.[5] Inoltre è stata rifatta più volte dai Modena City Ramblers e dal gruppo ska Banda Bassotti, che spesso cantano la Resistenza nei loro testi, in maniera più "allegra", con ritmo più veloce.


Altre versioni 

Oggi è molto diffusa tra i movimenti di Resistenza in tutto il mondo, dove è stata portata da militanti italiani. Ad esempio è cantata da molte comunità zapatiste in Chiapas, naturalmente eseguita in lingua spagnola. A Cuba è cantata nei campeggi dei Pionieri, mettendo la parola "guerrillero" al posto della parola "partigiano". È conosciuta e tradotta anche in cinese.
Nella sua storia recente (dal 1968 in poi), questa canzone è stata spesso considerata alla stregua di un inno ufficiale dei movimenti comunisti o anarchici. Un versione sessantottinaaggiungeva una finale che recitava: "Era rossa la sua bandiera... come il sangue che versò". Per questo motivo ancora oggi ispira autori italiani e stranieri, ed è utilizzata in numerose occasioni, anche non direttamente collegate alla Resistenza.


Testo della canzone 

Il seguente testo è quello più diffuso, con tra parentesi alcune varianti:
« Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire (Mi porterai) lassù in (sulla) montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E (Tutte) le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E (Tutte) le genti che passeranno
Mi diranno «Che bel fior!»

«È questo il fiore del partigiano»,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
«È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!» 
»


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