lunedì 3 maggio 2010

Pausa di Riflessione de Il Comunista Quotidiano



In effetti è una pausa inaspettata ma doverosa. La compagna che ha collaborato, anzi che ha tenuto in vita, il Comunista Quotidiano in questi mesi, ha preso la decisione di lasciare la "redazione".
Non sono in grado di fare polemica con lei. Laura Jurevic (così la trovate su Fb) è un esempio raro di militanza comunista. Costante, acuta, generosa e instancabilmente presente in redazione. Una fortuna per me aver trovato Laura, coinvolgendola quasi per caso all'inizio del progetto.
Quelli che sono su FB o che sono passati da questo blog conosceranno quasi di sicuro Laura. Il suo impegno è stato l'anima di questo blog che io troppo spesso ho trascurato.
Non sono mai stata una persona ordinata e organizzata, spesso mi riesce difficile, anche in un momento della mia vita privata in cui cerco di tenere botta per arrivare a fine mese, riuscire ad essere presente su CQ come giusto avrebbe dovuto essere. 
Per quel che mi riguarda trovo la scelta di Laura coerente con il suo stile e con il suo pensiero. Non ho rancore verso di lei e la reputo un esempio da seguire per tutti i compagni e le compagne.
Io pago il prezzo di scelte forse azzardate ma coerenti con il mio modo di essere. Qualche volta Laura mi ha "rimproverato" (bonariamente si intende) di pubblicare articoli fuori dal tema se non addirittura con fonti (tipo l'ultimo articolo che ha fatto saltare la redazione) non "nostre". E' il mio modo di vivere l'esperienza e il confronto personale con la storia e le idee dei comunisti. A volte provocatorio a volte "insensato", ma non sono il primo nè voglio essere l'ultimo. Sono stato sempre convinto, ed in questo momento di indietreggiamento delle istanze e delle forze comuniste, che il dibattito, anche aspro, sui temi e sulle pratiche possa essere la scintilla per una nuova passione politica ed un ritorno alla militanza. Lo sto sperimentando nel mio piccolo, nel mio paese, cercando di dare ai compagni sfiduciati un motivo per trovare una "sana" rabbia per tornare all'attività politica. Non sempre si riesce bene, ma la storia non permette mai di tornare indietro e quindi bisogna continuare a lavorare da quello che si è fatto.

Per quanto riguarda il Comunista Quotidiano non chiuderà. Ma è obbligatorio una riformulazione dei suoi meccanismi. Una rinfrescata dal punto di vista grafico e una gestione dei contenuti più diretta da parte degli utenti. 
La pausa di riflessione è quindi una pausa per rifiatare e ripartire. Speriamo che i 7 giorni biblici siano sufficienti.
Spero di poter ritrovare su questo percorso compagni e compagne con il carisma e la forza di Laura. Anche Questa è una bella scommessa ma essendo comunisti ci si è abituati. 



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4 commenti:

  1. in amicizia.... cioè, sei durato mezz' ora?
    Paghi il fatto che un impegno si deve portare avanti per "l'impegno" preso con chi lavora con te e con i lettori, anche se alle due uno crolla dal sonno. Perchè se in due, quella che si fa flebo di caffè quasi tutti i giorni e si legge 100 articoli per tirarne fuori uno decente, è una sola, è un problema. Se poi quando s'arriva si posta roba revisionista e dell'avvenire senza nemmeno un cappello di spiegazione, così secondo te parte il dibattito (che non parte) e aumentano gli accessi, la domanda è si vogliono gli accessi o un sito diverso e di qualità?
    Mi spieghi quale dibattito "aspro" si ha con un articolo su vendola che parla male del PCI e bene della chiesa o un articolo dell'avvenire che parla male del PCI? Ma è un sito anti pci questo? O era nato come "l'informazione dalla parte giusta"? Dichiaratamente partigiano?
    Ce l'hai avuto (a parte con me) il dibattito?
    Non s'era detto (forse) che si piazzavano gli articoli di storia in modo da far memoria? Che memoria fai, quella dell'avvenire? Ben venga quell'articolo, ma va studiato trovate le cazzate (ce ne sono ad occhio almeno tre) e contestate. Se si vuol fare una cosa seria. Se si vuol fare le cose solo per farle, vanno bene anche i feed automatici che inseriscono le notizie, ma come si disse, il comunista quotidiano piace perchè c'è passione e cuore comunista.
    Ma sulle spalle di una, per mesi, non può stare. O meglio, sarebbe anche carino che prima di partirsene per una settimana, o se una sera si deve saltare, il resto della redazione (io) venga avvertita, perchè se è quotidiano, per logica di cose non può rimanere senza articoli. (e proprio la mattina dopo il primo maggio). Non ci paga nessuno, se a uno non gli va più basta dirlo invece di mandare avanti le cose come vanno vanno, perchè è anche fastidioso venire e ricordartelo che forse mettere gli articoli toccava a te, visto che non sono nè il capo nè c'ho il ruolo di mamma che cazzia i figli.

    - tener botta a fine mese è un problema di tutti-

    questo è quello che paghi, non un articolo di una testata "non nostra" e basta e lo sai.

    ladytux

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  2. 人生最可憐的是半途而廢,最可悲的是喪失信心,最遺憾的是浪費時間,最可怕的是沒有恆心。..................................................

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