sabato 29 maggio 2010

Non c'è legalità senza giustizia, l'incontro dei giovani comunisti


Campobasso - "Se domani dovesse esserci un nuovo governo direi che i cardini del suo programma dovrebbero essere legalità e lavoro" così Orazio Licandro, già componente della commissione parlamentare antimafia del Pdci ha esordito il suo intervento all'incontro pubblico che si è svolto ieri a Campobasso e promosso dai giovani dei Comunisti italiani sul tema "legalità e diritti". "Il tema dei diritti del lavoro, dei diritti negati delle persone, a partire da quello allo studio e alla salute, è strettamente legato a quella della legalità - ha proseguito Licandro - la lotta alla criminalità organizzata, al malaffare e alla corruzione può essere efficace solo se avviene in un contesto dove, alla necessaria azione repressiva delle forze dell'ordien e della magistratura, si affianca una cultura e una pratica del rispetto dei diritti sociali e individuali, a partire da quello fondamentale del lavoro. Salari bassi, precarietà e disoccupazione sono il terreno di coltura della illegalità. Quando un ragazzo deve fare anticamera nelle segreterie politiche per mendicare uno straccio di contratto precario, ebbene questa umiliazione stravolge il principio di legalità". Per il deputato comunista i due temi sono strettamente intrecciati e, per affrontarli con vigore, serve condurre una battaglia che parta dalla questione morale e dai comportamenti di chi fa politica, prima ancora di quello che riguarda la sfera giudiziaria. Licandro ha anche pesantemente criticato il ddl sulle intercettazioni "con questa legge i giornalisti non solo saranno imbavagliati ma non avranno nulla da pubblicare perchè sarà impossibile per i magistrati fare indagini approfondite una volta che saranno impossibilitati ad usare le intercettazioni telefoniche ed ambientali". 
All'incontro ha partecipato Antonello Miccoli della cgil Molise ribadendo la centralità della questione lavoro e ricordando le cifre drammatiche e pesanti che riguardano la regione Molise dove la crisi economica attanaglia decine di aziende e dove cresce in modo esponenziale il ricorso alla cassa integrazione. Miccoli ha sottolineato come il modello sanitario molisano abbia prodotto sprechi ed inefficienze ed abbia condotto al dissesto finanziario bruciando una enorme quantità di risorse pubbliche. Il direttore del mensile Il Ponte, Paolo De Chiara, ha posto l'accento sulla necessità di una informazione attenta sul tema della legalità ed ha ricordato gli allarmi lanciati dalla direzione centrale antimafia e dall'ex presidente della commissione parlamentare antimafia Lumia sul pericolo di infiltrazioni criminali nel territorio e nell'economia del Molise. Giampiero Cesario, della FGCI molise, ha ripercorso i principi fondamentali della Costituzione repubblicana elencando i diritti sanciti da una carta che, nonostante i suoi sessanta anni, è ancora avanzata. "Eppure tanti di questi diritti vengono oggi messi in discussione", ha ribadito Cesario, che ha rimarcato la necessità e l'impegno dei giovani comunisti a proseguire l'opera di sensibilizzazione politica non solo negli incontri di approfondimento ma anche nei luoghi di studio e di lavoro nonchè sul territorio. 
A tal proposito Peppe Bianchi, coordinatore regionale della FGCI, ha ricordato la partecipazione dei giovani comunisti alla campagna referendaria per l'acque pubblica ed ha ricordato l'appuntamento di lunedì 31 maggio. Alle ore 18 di lunedì, infatti, la FGCI insieme ad altre associazioni giovanili terrà un sit-in creativo di protesta e di proposta sulle tematiche giovanili - lavoro, scuola e spazi culturali - sotto il municipio di


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