domenica 2 maggio 2010

Ferrero: “Bene Bersani. Diamo vita subito a stati generali dell’opposizione”



“L’appello di Bersani rappresenta un importante passo nella direzione giusta. Diamo subito vita agli stati generali dell’opposizione”. Così il portavoce nazionale della Federazione della sinistra, Paolo Ferrero, commenta e accoglie positivamente le valutazioni espresse dal leader del Pd, Pierluigi Bersani, in merito alla situazione politica, caratterizzata dallo scontro a cielo aperto dentro il Pdl, e la conseguente proposta di unità rivolta a tutte le opposizioni.

Parole, quelle di Ferrero, che in realtà rinnovano la proposta già avanzata dalla Federazione della Sinistra prima dello show down interno al Pdl. “Proponiamo a tutte le forze che hanno promosso l’iniziativa del 13 marzo 2010, e a tutte le forze sociali, politiche e della società civile disponibili a dar seguito a quell’appuntamento, di concordare alcuni obiettivi chiari e qualificanti della mobilitazione – è l’invito rivolto dalla Federazione già all’indomani delle regionali – Redistribuzione del reddito e del lavoro, lotta alla precarietà, politiche economiche e ambientali, diritti civili. In modo da dar vita a una mobilitazione vasta e duratura nel paese che poggi su alcuni argomenti condivisi di impegno unitario”.

Adesso che presagisce per certo “tensioni nella maggioranza” dagli “esiti imprevedibili”, anche il segretario del Pd avverte che le forze di opposizione a “non possono sottovalutare i rischi” relativi a quel che “Berlusconi per un verso e la Lega per l’altro” possono intraprendere “per accelerare una situazione che non riescono ad affrontare”: con ciò riferendosi a prove di forza di carattere parlamentare o elettorale per regolare i conti col dissenso interno anche attraverso il voto anticipato.
Anche Bersani mette quindi in guardia circa il fatto che “per le forze di opposizione serve una responsabilità nuova”. Intendendo con “forze di opposizione” l’arco che va sostanzialmente da Casini alle sinistre di alternativa.
Il leader del Partito democratico si è andato sintonizzando su una lunghezza d’onda abbastanza vicina a quella della Federazione, affermando che “serve un impegno più forte a discutere e concertare l’azione parlamentare e un lavoro per stringere i contenuti dell’alternativa”. E questo perché “siamo di fronte ad una situazione estremamente confusa – spiega Bersani – Il paese, pieno di problemi, assiste attonito a lacerazioni molto profonde nella maggioranza che in un colpo solo ha distrutto tutta la retorica berlusconiana dei cieli azzurri e dei mondi felici”.
Di qui l’esortazione del segretario del maggior partito di opposizioni, secondo cui “dalle opposizioni deve arrivare un appello ad altre forze, ma anche a energie sociali ed economiche su due questioni fondamentali: cambiare l’agenda della politica per occuparsi di questioni sociali e un confronto in Parlamento per dare al bipolarismo una forma efficace, più moderna e saldamente costituzionale che blocchi i rischi di derive plebiscitarie”.
Un binomio che non corrisponde esattamente all’invito della Federazione della sinistra, in particolare per quanto riguarda il tema del bipolarismo. E che d’altra parte rappresenta una proposta fortemente in sintonia con quella avanzata dalla Federazione e da Ferrero; specialmente per quel che concerne la costruzione di un’alleanza e di un’alternativa politica e programmatica alla destra reazionaria e plebiscitaria.
“Come abbiamo ripetuto più volte in queste settimane, è necessario dare continuità alla manifestazione del 13 di marzo, costruendo nel paese una mobilitazione che metta al centro i temi sociali – sostiene il portavoce nazionale della Federazione – Il governo Berlusconi infatti sta scaricando addosso ai ceti popolari tutti i costi della crisi producendo una situazione insostenibile”. Accanto a questo, conclude Ferrero, “parallelamente è necessario costruire un fronte democratico in grado di porsi l’obiettivo di sconfiggere Berlusconi e di superare il bipolarismo con una legge elettorale proporzionale”. A giudizio di Ferrero “è infatti evidente che l’attuale legge elettorale maggioritaria permette a Berlusconi di governare il suo partito come una caserma tappando la bocca a chiunque dissente”.


Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedfeed rss comunista quoridianoSubscribe in a reader

1 commento:

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista