domenica 2 maggio 2010

Comunicato stampa in risposta alla lettera “MERANO: Attenzione ai prodotti chimici fatti vicino alle case”, apparsa sul quotidiano Alto Adige del 28 aprile 2010 a firma di Peter W. e tanti altri.


Comunicato stampa in risposta alla lettera “MERANO: Attenzione ai prodotti chimici fatti vicino alle case”, apparsa sul quotidiano Alto Adige del 28 aprile 2010 a firma di Peter W. e tanti altri:

Nel programma di Rifondazione Comunista per le prossime elezioni amministrative, si auspica, tra l’altro, un maggiore impegno della prossima giunta perché Merano possa diventare un polo di importanza strategica per un’opzione produttiva legata alla diminuzione dell’emissione di CO2 – sviluppando tutta la filiera dal silicio al pannello fotovoltaico – e legata alla ricerca sulle energie rinnovabili.

Relativamente alla produzione, utilizzo e stoccaggio di sostanze pericolose, quali il triclorosilano, occorre chiedersi se a Merano siamo in una situazione dove i vantaggi offerti dalla produzione di silicio per la costruzione di pannelli fotovoltaici, e quindi di tecnologie ecocompatibili, siano maggiori di eventuali svantaggi dovuti all’insediamento industriale. E’ necessario dare risposte certe ai legittimi interrogativi sull’impatto ambientale e sulla salute di chi vive nelle zone limitrofe e di chi è addetto al ciclo produttivo. Anche per evitare di alimentare polemiche e inutili contrapposizioni tra ambiente, salute e lavoro e per dare tutela alla popolazione residente.
L’idea di Rifondazione è quella di organizzare un osservatorio permanente, composto da un comitato di cittadini, con alcuni compiti specifici: 1) monitorare eventuali emissioni nocive in atmosfera, in superficie, nel sottosuolo e tutto ciò che può comportare dei rischi; 2) creare una rete tra medici di base, quelli del lavoro, ASL, ospedali, uffici provinciali competenti ecc, per raccogliere informazioni utili a verificare lo stato di salute degli abitanti di Sinigo e Merano e per prevenire eventuali patologie legate all’eventuale inquinamento ambientale.
Per poter rendere operativo questo osservatorio è necessaria innanzitutto la partecipazione attiva dei cittadini. In secondo luogo l’amministrazione comunale dovrebbe garantire gli strumenti normativi e un apposito fondo economico, gestito autonomamente dal comitato dei cittadini, per poter richiedere analisi e perizie. Infine è indispensabile una fattiva collaborazione tra azienda, sindacato interno, autorità di controllo.



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