domenica 2 maggio 2010

TERREMOTO: CARRIOLE; CARTELLI CON DOMANDE SU RICOSTRUZIONE

L'AQUILA, 2 MAG - «Sai quanti cittadini non hanno più il lavoro dopo il sisma?», oppure «Quanti soldi ha speso lo Stato italiano per L'Aquila post-sisma, escludendo fondi Ue e donazioni?», ma anche «Sai che i tuoi nipoti potrebbero non avere neanche un'idea di quella che era la tua città?». Sono solo alcune delle domande che si leggono sui cartelli portati in giro per le vie della zona rossa sulle carriole.
I cittadini, circa 200, si sono ritrovati alle 9.30 alla Fontana Luminosa, per far partire una «processione di domande». Una serie di quesiti spontanei su quelle che sono le priorità della ricostruzione, ma anche della rinascita socio-economica dell'Aquila, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.
Dal futuro dei più piccoli: «549 bambini nati all'Aquila quest'anno potranno partecipare?» - come recita una scritta, portata a spasso dalla carriola più piccola del gruppo - si arriva al destino degli anziani ancora sfollati sulla costa. Poi i dubbi e le perplessità degli interventi sulla ricostruzione, dai controlli sulle imprese al ruolo di Fintecna, per arrivare alla rimozione delle macerie.
Significativo, a tal proposito, il sopralluogo a piazza San Domenico, riempita dalle macerie dopo un recente intervento di demolizione. «Io abitavo qui - ha spiegato Patrizia Tocci - nella chiesa c'era un organo magnifico, ora questa piazza è tutta distrutta. Abbiamo bisogno di trasparenza per gli interventi di demolizione e rimozione delle macerie, a partire dalle ditte che sono state impiegate. Qui in questo palazzo è stato distrutto un portale».
Poi tutti in piazza Duomo per l'assemblea cittadina, che ha visto l'adesione di centinaia di persone. (ANSA).
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