martedì 18 maggio 2010

BERNI ALIMENTARI: IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE È LA CHIUSURA!

Un altro giorno di lotte per i lavoratori della Berni di Piacenza. L’azienda di Gragnano (comune in provincia della città emiliana) è in procinto di chiudere, e da quasi una settimana i lavoratori che stanno perdendo il posto si stanno mobilitando con scioperi e presidi. Martedì mattina un nutrito gruppo di dipendenti si è radunato sotto gli uffici della Provincia per far sentire la loro voce di vittime sacrificali. Negli uffici dell’amministrazione erano infatti riuniti i dirigenti della cooperativa Copador (che da agosto 2007 gestisce l’azienda alimentare) per risolvere la questione.
  Gli operai si sentono presi in giro dopo che la Copador si era impegnata ad utilizzare i fondi della Regione per risollevare la fabbrica, reinvestendo nella produzione. «I fondi regionali sembrano spariti, – affermano in coro gli operai – in fabbrica non si è visto nemmeno un euro di investimento, tant’è che a fine anno la fabbrica chiuderà per mancanza di guadagno..proprio come doveva succedere già un anno e mezzo fa». Chi protesta chiede semplicemente il rispetto degli accordi presi con sindacati ed istituzioni, dal Comune di Gragnano alla Province fino al Presidente Errani. «La cordata piacentina aveva come progetto principale quello della filiera corta e della continuità del piano industriale precedente – continuano a spiegare durante il presidio – ed invece ora vogliono, o almeno così dicono, trasferirci tutti e 57 a Collecchio».
  Proprio il trasferimento è l’incognita più grande. Oltre al fatto che per ora ci sono soltanto parole da parte della dirigenza, se la Berni fosse trasferita a Parma a perderci non sarebbero solo i lavoratori, costretti ad essere pendolari disagiati, ma anche il territorio piacentino: «in questo modo Piacenza perderà uno dei marchi più importanti dell’industria alimentare e in più anche l’economia di Gragnano ci rimetterà». L’ultima rivendicazione degli operai è rivolta ai partiti che «in un primo momento si sono impegnati per l’azienda assieme alla Copador e ora, che i nodi vengono al pettine, sono spariti di nuovo nel silenzio; evidentemente sapevano…e ora ci lasciano soli nel pantano che ci hanno spinto». Al loro fianco si sono esposti solo i sindacati e anche Rifondazione che, per voce del segretario regionale Mainardi, assicura «il pieno sostegno alla protesta con la presentazione di diverse interpellanze ad ogni livello istituzionale compresa la giunta regionale di Errani». 
  Andrea Tagliaferri

Seguite le notizie de Il Comunista Quotidiano via feedfeed rss comunista quoridianoSubscribe in a reader Oppure Seguiteci su Facebook

Nessun commento:

Posta un commento

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista