sabato 24 aprile 2010

25 aprile 2010: un paese in guerra contro i diversi e la speranza di poter vivere in una matura democrazia un giorno

Penso ai rom che un giorno sì e quell'altro pure sono scacciati dalle nostre città, danno noia anche nei posti lager dove li abbiamo relegati.
Penso ai migranti senza futuro e senza diritti deportati magari in Libia
e fotografati cadaveri nel deserto.
Penso ad una bambina musulmana morta a tre anni e che si vuole disotterrare da un cimitero italiano, dà noia pure sottoterra il migrante.
Penso ai migranti che cercano di lavorare sfruttati, derisi, umiliati, spesso schiavi.
E poi penso ai "diversi", ai tanti "diversi" italiani dipinti come malati o terroristi a seconda del caso, eversivi o che danno noia, quindi da ghettizzare, schiavizzare, umiliare e deridere come i migranti.
Penso alle vittime sepolte nei cimiteri senza verità e giustizia, perchè nella loro vita hanno fatto la resistenza.
Penso ai vivi senza futuro,denaro e diritti perchè il potere è impegnato a spartirsi le poltrone, a farsi la guerra per un po' più di potere che non basta mai come i milioni di euro.
Penso alla Chiesa e che anche lì s'è insediato il potere che per autodifendersi da indagini a livello penale ha strumentalizzato pure la messa di Pasqua.
Penso che il potere ubriacato di arroganza e pretesa di farla sempre franca ha distrutto o quasi lo stato di diritto. I poveri e i diversi senza futuro e senza diritti hanno sempre meno la possibilità almeno di provare a chiedere e ottenere verità e giustizia.
Penso alla nuova notizia che ci giunge dal potere che ci informa che gli americani sono i soli "liberatori" di questo paese.
A me che ho studiato pare che si stia realizzando quanto era proprio nei desideri della superpotenza Usa fin dal dopo seconda guerra mondiale, potenza Usa che ha sempre ritenuto che noi italiani dovessimo essere suoi servi e la maggioranza di noi l'ha accontentata.
Comunque bisogna andare avanti e ogni giorno dell'anno essere fedeli alla Costituzione del 1948 e fare il proprio percorso di vita e di resistenza alla mafia politicomilitare, alle mafie, al potere corrotto neo nazifascista e a chi dovrebbe opporsi e invece si svende ad esso per un po' di potere in più, non certo per una politica a servizio del popolo italiano.

Buon 25 aprile 2010 comunque, anche se il potere sta cercando di finire di uccidere questo paese, sperando di costruire un giorno una democrazia matura e indipendente dove poter vivere migranti e italiani insieme dove alle vittime si dà verità e giustizia e le bambine musulmane di 3 anni le si lascia riposare in pace e non danno noia, dove xenofobia e odio verso ogni diverso saranno solo un brutto ricordo.

Laura Picchi

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