lunedì 26 aprile 2010

Lazio - DOCUMENTO POLITICO REGIONALI 2010 COM. DED. di RIETI

di Stefano Micheli

Il Comitato Federale del PdCI di Rieti, riunitosi in data 16 aprile, nel ringraziare i militanti per l'impegno profuso e gli elettori, esprime preoccupazione per la grave sconfitta alle elezioni regionali e per l'arretramento complessivo del centrosinistra, risultato negativo solo parzialmente attenuato dal consenso ottenuto dalla FdS di Rieti, che si conferma come terza forza della coalizione.

Esprime inoltre la solidarietà ai lavoratori della Ritel in lotta per la difesa del posto di lavoro, che in questo caso coincide anche con la difesa di uno degli ultimi presidi industriali della Provincia di Rieti, mettendo a disposizione degli stessi lavoratori le strutture del partito e le proprie rappresentanze istituzionali locali, provinciali e regionali a sostegno della legittima battaglia per il lavoro che stanno conducendo.

I comunisti reatini individuano tra le motivazioni della sconfitta una crisi economica che, nel colpire i lavoratori e le forze più deboli della società, li rende ulteriormente subalterni e li costringe a consegnare le proprie speranze ai poteri corporativi.

Crisi non solo lontana dalla soluzione ma che evidenzia, da un lato il limite oramai insuperabile del modello riformista basato sull'idea della redistribuzione di una ricchezza che invece è sempre più concentrata nelle mani del grande capitale e dall'altra le necessità di modelli sociali e produttivi alternativi, da misurare su un progetto di trasformazione e non più su quello della mera gestione, per quanto corretta.

Insomma una crisi che, secondo i comunisti, parla della necessità di sostituire la logica dei pareggi di bilancio per rimettere al centro i bisogni dei cittadini in una visione di un nuovo sviluppo sociale ed ecologicamente compatibile.

Dentro questo quadro si colloca la disillusione e il disinteresse popolari e, quindi, il forte astensionismo. Qui stanno anche le motivazioni dell'avanzata della Lega che prospetta politiche localistiche e corporative e che, sciaguratamente, rompe di fatto l'unità nazionale. A questo hanno condotto, da una parte l'illusione del PD di poter trasformare l'onnivoro capitalismo moderno in un modello capace di farsi carico anche dei bisogni di tutti e, dall'altra, i ritardi e le divisioni della sinistra comunista e di alternativa.

Per questo i comunisti di Rieti ritengono necessario aprire una nuova fase di riunificazione di tutti i comunisti in un solo partito dentro la più ampia formazione della Federazione della Sinistra, capace di costruire alleanze con tutte le forze democratiche per difendere l'unità d'Italia, la Costituzione e le Istituzioni democratiche e rilanciare l'azione delle amministrazioni locali, a partire da quella provinciale e disarticolare il blocco di potere della destra e avviare, con maggior coraggio, una stagione di rinnovamento sociale che veda i lavoratori come i protagonisti principali.

I comunisti reatini confermano di voler usare, come sempre, il consenso elettorale a garanzia degli interessi dei lavoratori e delle fasce più deboli della società, che significa al contempo garanzia della realizzazione del programma provinciale dello scorso anno, che può essere sicuramente migliorato, ma non modificato nei suoi aspetti sostanziali e intoccabili quali ad esempio gestione pubblica del servizio idrico e fondo di solidarietà per i cassintegrati.


Nessuna alleanza, neanche quella con l'UDC vale la cancellazione di simili, qualificanti obiettivi o la loro riduzione a "questioni di principio".

Del resto sarebbe incomprensibile a tutti, salvo a chi intenda fare il gioco dell'avversario, la modifica peggiorativa di un programma che lo scorso anno ha permesso la vittoria alle provinciali e le cui concezioni avanzate hanno convinto i cittadini di Rieti e della provincia più di quanto, evidentemente, non li abbia convinti il programma posto alla base della proposta del centrosinistra a guida Bonino alle recenti regionali per il Lazio.

E' del tutto evidente che, proprio per questo, il risultato delle Regionali dice a tutti dell'importanza dei ruoli e funzioni svolti dai comunisti, delle idee avanzate di cui siamo portatori e della necessità di un nostro coinvolgimento in funzioni di primissimo piano nell'ambito dell'amministrazione provinciale.

Rieti 20.04.2010 Comitato Federale PdCI di Rieti



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