lunedì 26 aprile 2010

I palermitani hanno riempito di nuovi biglietti la grande magnolia La pianta che ricorda il magistrato ucciso dalla mafia era stata danneggiata da ignoti

La risposta dei palermitani è stata immediata. Da ieri pomeriggio decine di messaggi sono stati affissi sull'albero Falcone, la grande magnolia davanti al portone del palazzo di via Notarbartolo, a Palermo, dove abitava il magistrato assassinato da Cosa nostra il 23 maggio 1992.



VIDEO Nuovi messaggi della legalità di S. Sbacchis



Sabato pomeriggio il portiere dello stabile aveva denunciato il furto di messaggi e disegni. Scomparso anche un lenzuolo bianco con scritto "le vostre idee camminano sulle nostre gambe". Uno sfregio al quale i palermitani hanno risposto con una immediata mobilitazione. "Tranquillo Giovanni, renderemo questo albero ancora più bello di prima. Siamo tutti con te", si legge in uno dei nuovi messaggi. "Una Sicilia libera è una Sicilia che crede in te", è il contenuto di un altro biglietto. "Con Falcone e Borsellino per sempre", si legge in un terzo pensiero su carta. E, ancora: "L'albero non si tocca".

"Questo albero dà ancora fastidio. Il prossimo 23 maggio, come ogni anno, arriveranno giovani da tutta Italia. E io penso che quanto è accaduto sia un segnale in vista del diciottesimo anniversario della strage di Capaci. Certa gente pensava di avere chiuso i conti con Giovanni Falcone, ma questi studenti dimostrano che è ancora vivo, che le sue idee sono vive", ha detto Maria Falcone, sorella del magistrato ucciso dalla mafia. Questa mattina è alla testa del presidio organizzato davanti alla magnolia di via Nortarbartolo, con studenti e docenti di Palermo "per mettere sull'albero - spiega - tanti disegni e messaggi, segno di un impegno che non si ferma e di una cultura nuova. Potranno toglierli ancora, ma li rimetteremo mille volte".


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