martedì 27 aprile 2010

Comunisti Uniti: Comunicato sui fatti del 25 aprile a Roma

“Vergognosa strumentalizzazione politica di una importante giornata di memoria e di lotta antifascista”

Comunisti Uniti Lazio: “il gruppo di provocatori in piazza” va ricercato nella presenza di Renata Polverini, decisamente non gradita alla festa della Liberazione di Roma, alleata dei tanti fascisti che l'hanno sostenuta e festeggiata con il braccio alzato all'indomani della vittoria elettorale, così come era già scandalosamente accaduto in Campidoglio dopo l’elezione del sindaco Alemanno.
La cacciata a furor di popolo della presidente della Regione Lazio dal palco ufficiale non è stato un atto di pochi ma di gran parte dei presenti, così come si è visto dai filmati, ed ha rappresentato la conseguenza naturale della non condivisione dei tanti antifasciste e antifascisti alla insensata decisione di invitarla in nome di una “pacificazione” impossibile tra oppressori e oppressi. In realtà questo è stato un grave errore, che ha rischiato di strumentalizzare e di mettere in difficoltà persino le Associazioni di ex-partigiani, di ex-combattenti e familiari dei deportati ai quali è stata scippata la propria giornata di memoria e di lotta per sacrificarla sull’altare della piccola politica imposta da un sistema bipolare, che pretende di governare con una pacificazione forzata e con due soli modelli di alternanza complementari tra di loro.
Anche noi con il nostro striscione “Riconciliazione MAI, Partigiani SEMPRE” abbiamo manifestato tutto il nostro dissenso verso Renata Polverini, per la sua vicinanza a Casa Pound e alla destra neofascista romana e per il suo ruolo sindacale come segretaria UGL al servizio dei padroni contro gli interessi dei lavoratori e delle lavoratrici (sua la firma anche sui pessimi accordi di gennaio 2008).
Dal canto nostro ribadiamo, quindi, che sono stati pienamente legittime le proteste, i fischi e gli slogan della maggior parte della piazza che hanno impedito alla Polverini e a chi ce l’ha portata di infangare questa importante giornata. Riteniamo però sia stato decisamente inopportuno e fuori luogo il lancio di un
fumogeno sul palco vicino alla banda musicale e agli altri ospiti dell'ANPI. Così come andava evitato un lancio di uova che seppure isolato ha rischiato, tra l'altro, involontariamente di coinvolgere Massimo Rendina e altri autorevoli rappresentanti dell'ANPI a cui vanno tutto il nostro rispetto e sostegno nella loro instancabile attività di valorizzazione della memoria storica resistente del nostro paese.

Dal canto suo la presidente della Regione Lazio invece di speculare sugli effetti della sua provocazione farebbe bene, se volesse sinceramente adeguarsi allo spirito del 25 Aprile e della dignità di tutto il popolo romano, ad impedire la manifestazione e la relativa marcetta fascista del prossimo 7 maggio, questa sì organizzata da un manipolo di provocatori e mascalzoni quali Casa Pound e Blocco Studentesco.
Roma, 26 aprile 2010
Comunisti Uniti Lazio
www.comunistiuniti.it
comunistiunitilazio@gmail.
com

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