giovedì 29 aprile 2010

Circolo “23 giugno1920” PRC – Parabita: NO alla Centrale Biomasse a Casarano


Lecce (salento) - Il Circolo “23 giugno 1920” del Partito della Rifondazione Comunista di Parabita ritiene la tutela dell’ambiente e di conseguenza la tutela della salute di fondamentale importanza. Per questi motivi diciamo “no” al progetto della costruzione a Casarano di una centrale per la produzione di energia elettrica da 25 MWe, (“Heliantos 2”).
(Circolo “23 giugno 1920” PRC Parabita) - Una centrale alimentata ad olio di girasole (“biomassa”), presentato dalla Società ITALGEST Energia poichè non risponde a nessuna esigenza della comunità, ma solo ad un interesse privato; non servirà a dare occupazione (bastano sette-otto persone a far funzionare l’impianto); non se ne sente il bisogno dal punto di vista energetico (in Puglia si produce molta più energia di quella che serve: il 70 % viene esportata).
L’impianto, per funzionare, ha bisogno di bruciare 5000 litri di olio all’ora. In aria quindi continuamente verranno riversate molte sostanze tossiche, frutto della combustione: nanoparticelle, CO2, articolato, idrocarburi policiclici aromatici, biossido d’azoto, formaldeide, acroleina, ecc. Si respirerà ogni giorno aria “sporca”. Una volta ricaduti a terra, poi, questi tossici impregneranno i terreni, entreranno nelle falde e nel ciclo alimentare.
La Provincia, inoltre, con atto di determinazione n. 51 del 07/04/2010, ai sensi dell'art. 269 del D. Lgs. 152/2006, ha autorizzato la società “Geotec Ambiente srl” a realizzare nella zona industriale di Casarano un impianto di trattamento dei rifiuti differenziati.
La determina del settore "Territorio, ambiente e programmazione strategica" di Palazzo dei Celestini autorizza la realizzazione di tale impianto che al suo interno prevede una fase di triturazione dei rifiuti, fase che, probabilmente, comporta la produzione di polveri.  
Tutte queste emissioni sono altamente nocive per la salute, potendo causare gravi malattie, in primo luogo i tumori. E questo servirebbe ad aggravare una situazione già critica per il Salento, che registra un trend di preoccupante aumento della mortalità per cancro.
Abbiamo deciso di sostenere le iniziative dei Comitati Territoriali per la Difesa dell’Ambiente e della Salute e per questo invitiamo tutti i cittadini a sottoscrivere presso la nostra sede in via Vittorio Emanuele II, 62 la raccolta firme contro la costruzione della centrale.
Entrambe tali opere, infatti, non porterebbero alcun vantaggio per il nostro territorio, per il nostro ambiente e per la nostra popolazione, le stesse produrrebbero un misero indotto economico, a fronte di un pesante inquinamento della nostra area, tramite l’immissione di fumi, polveri sottili e ultrasottili nella nostra atmosfera, che potrebbero essere la causa di effetti devastanti e irreversibili per la nostra salute.
Sorgendo l’area industriale di Casarano a ridosso del nostro comune e degli altri comuni limitrofi, riteniamo che tale problema sia di interesse collettivo per tutta la comunità di Parabita, che potrebbe subire gravi conseguenze per la propria salute.
Per quanto innanzi esposto, il Circolo “23 giugno 1920” invita l’Amministrazione Comunale a prendere posizione su tale questione.



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3 commenti:

  1. Ma che roba è questa? Perché mettete assieme una centrale ad energie rinnovabili e un impianto di trattamento dei rifiuti differenziati?

    Se siete contrari a un impianto di trattamento per i rifiuti differenziati, significa che preferite le discariche. Ma è davvero questo che volete?

    E poi, che significa essere contrari all'impianto perché "probabilmente [la triturazione dei rifiuti differenziati] comporta la produzione di polveri"? Davvero volete lanciare una campagna di massa sui "probabilmente"? Allora dov'è la differenza di credibilità tra i comunisti e Beppe Grillo?

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  2. Caro compagno, informiamoci prima di inveire contro compagni che si stanno documentando dettagliatamente su impianti che mettono a serio repentaglio la salute (già messa in pericolo da tempo) di tutti i cittadini del salento. L'impianto di triturazione rifiuti di Casarano emetterà polveri sottili nocive per la salute, potendo causare gravi malattie, in primo luogo i tumori. E questo non significa essere adepti di Beppe Grillo ma bensì attenti alla tutela del territorio ma ancor prima alla tutela della salute. E questo deve rappresentare uno dei baluardi di un COMUNISTA che antepone il diritto alla salute agli interessi di multinazionali e di costruttori locali. Di questi ultimi ce ne frega altamente.

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  3. Se siete così sicuri dell'inquinamento causato dall'impianto di triturazione, dovreste togliere quel "probabilmente" che ho criticato.

    E comunque non ho capito cosa intendete fare dei rifiuti differenziati, in assenza di impianti per il loro trattamento. Esistono solo due alternative: discarica o inceneritore/termovalorizzatore. Ovviamente entrambe queste alternative inquinano molto di più, e rendono totalmente inutile lo sforzo fatto per differenziare i rifiuti.

    Spero che la vostra posizione sui rifiuti non sia "fatene quel che volete, purché non sia nei pressi del nostro comune"...

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