martedì 12 gennaio 2010

Sette riflessioni e proposte per i Comunisti: Costituente Comunista subito!

Di:


Andrea Musacci



1)Innanzitutto, MARX21°. Esiste il rischio che diventi una 'mera' associazione culturale, senza una seria struttura organizzativa, ed un chiaro progetto politico autonomo e concreto. Il punto però positivissimo che tutti eludono è il fatto che sia un progetto - oltre che fondamentale in quanto importanza ed urgenza, e questo tutti lo riconoscono - fondato principalmente da l'Ernesto e dal PdCI, vale a dire dalle due forze comuniste (nonostante tutto) d'avanguardia nel nostro Paese.

2)Non penso che i gruppi di Comunisti Uniti siano oasi felici e ben strutturate rispetto ai due partiti e alle potenzialità di MARX21°. Sono, ad esempio, in molte zone controllate da quel gruppuscolo che risponde al nome di 'comunisti-sinistra popolare', i quali per riunire i comunisti in Italia si sono ... divisi dai Comunisti Italiani...!!! Non nego, comunque, che in altre realtà siano più efficaci e composti dalle varie anime dell'arcipelago comunista, però mi sembra che dopo l'abbandono - sbagliato - del PdCI e di parte de l'Ernesto di questo progetto, esso non sia più in grado di rappresentare la 'Casa Comune dei Comunisti'.

3)Quindi, se prima avevamo i comunisti dispersi in due partitini e in qualche rete e associazione, ora a queste si sono aggiunte strutture/reti col chiaro intento di riunire la diaspora, ma che in realtà si son rilevate tutte incapaci di riunire e di fare egemonia, e quindi in tanti casi sono diventate nient'altro che sigle in più al fianco di PRC e PdCI, e magari a volte pure meno unificanti degli stessi...

4)Da qui, la ancora maggiore confusione: PRC, PdCI, CU, MARX21°, rete dei comunisti ecc.ecc.
Allora, è sì necessario ripensare un'organizzazione unitaria ripartendo dai territori, ma come? MARX21° non è sufficiente, certo, però oggettivamente è il luogo dove si può riunificare in maniera maggiore la diaspora. Questo se ci sarà l'impegno forte oltre dei militanti de l'Ernesto, soprattutto di tutti quelli del PdCI o di compagni senza tessere. A tutt'oggi quale altro appello o gruppo è riuscito a riunificare con un'identità così forte e un'autorevolezza del genere tanti compagni/e?

5)Chiaramente la mia speranza è che MARX21°, dopo essere stata lanciata da alcuni dirigenti e intellettuali, si strutturi nei territori grazie all'unione di intellettuali acacdemici, quadri operai, studenti, militanti dei due partiti, dirigenti locali, sindacalisti, comunisti senza tessera. Non sarebbe già un ottimo ri-inizio di riunificazione? Alcuni circoli sono già nati, tanti altri nasceranno tra gennaio e febbraio. E' importante che tutti insieme lavorino per questo progetto, evitando così al tempo stesso che esso ponga in secondo piano l'aspetto politico/organizzativo.

6)Tutto ciò non toglie l'errore del PdCI di rimanere alla coda dei ferreriani e dei socialdemocratici dentro la Federazione della Sinistra. Spero che dopo le elezioni di marzo - e la batosta che prenderemo in molte regioni - si accelleri, con MARX21° il processo costituente dei comunisti in Italia.
I dirigenti del PdCI troveranno, finalmente, il coraggio di fare questo passo decisivo?

7)Il PdCI potrebbe lanciare un congresso straordinario costituente del Nuovo Partito dei Comunisti Italiani, in modo tale da far entrare tanti compagni/e senza tessera, l'Ernesto, parte di Essere Comunisti, e di compagni ora in Comunisti Uniti.

Questo porterebbe: - il PRC a diventare una cloaca di movimentisti, opportunisti, trotzkisti e socialdemocratici, e a fondersi con Sinistra e Libertà.

- ad assegnare a MARX21° - il quale in questi mesi comunque creerebbe il terreno per questa fase costituente - il necessario, urgente e assolutamente fondamentale compito di divenire centro studi e scuola per quadri e militanti di questo nuovo Partito.

http://andremusa.wordpress.com

2 commenti:

  1. Condivido quasi tutto, meno il giudizio generalizzato e un ingeneroso sul PRC. Non dimentichiamoci che, al contrario del PdCI (e visto che si va ancora per sigle io appartengo al PdCI) Rifondazione ha attivato le brigate di solidarietà che sono presenti e concrete nei territori.

    Far partire la riunificazione attraverso un nuovo processo costituente del PdCI secondo me provocherebbe una diaspora e una guerra infinita. Soprattutto sapendo che in molti territori PdCI e RC hanno ricominciato a lavorare insieme, si smonterebbe anche quel pò che si sta facendo.

    E' il lavoro comune sui territori che porterà giocoforza alla riunificazione, secondo me.

    Ma io sono del PdCi per cui l'analisi della situazione interna non ufficiale di RC la lascio a te e agli altri compagni di rifondazione che la conoscete sicuramente meglio di me.
    ladytux

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  2. -le brigate e i gap sono importanti, ma la maggioranza del prc vuol fare il partito sociale, rompendo col cardine della lotta di classe. e questo è pericoloso.

    -la mia proposta non provocherebbe nessuna diaspora: non nascerebbe nessun nuovo partitino, e anzi si unirebbero le forze tra loro simili.
    darebbero una mano anche al pdci stesso, come cardine della nuova unità comunista.
    una nuova costituente è ormai necessaria, e pure inevitabile.

    dobbiamo gaurdare in faccia la realtà: ferrero, grassi, agnoletto, salvi non volgiono l'unificazione, o al massimo la accetteranno snaturando l'identità comunista, cosa che già da anni stanno facendo.
    il prc è dominato da vendoliani e ferreriani, del ceppo bertinottiano/moviemntista/post comunista

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