lunedì 4 gennaio 2010

Se tutti incrociassero le braccia



"Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che lavorano in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?". La domanda non è per niente retorica. E lo sarà ancora meno se il tam-tam lanciato nella rete dal comitato "primo marzo 2010" dovesse funzionare. Obiettivo: organizzare "una grande manifestazione di protesta per far capire all'opinione pubblica italiana quanto sia determinante l'apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società". Una sorta di "primo maggio" degli immigrati, anzi il "primo marzo". Perché questa è la data scelta per lanciare lo sciopero generale di chi vive e lavora nel nostro paese ma deve ancora lottare per avere gli stessi diritti degli altri.

L'idea è nata in Francia dove da alcuni mesi è partito il movimento per "La journée sans immigrés: 24h sans nous". Ovvero: "La giornata senza immigrati: 24 ore senza di noi".

In Italia, il movimento ha già un sito (http://primomarzo2010.blogspot.com) e un gruppo su facebook. E comitati promotori sono nati in questi giorni a Roma, Perugia, Prato, Imola e Palermo.

 da www.unita.it

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