mercoledì 13 gennaio 2010

Rosarno, arriva la protesta dell'Egitto



Il ministro degli Esteri si rivolge all'Italia: “E' una campagna di aggressione, tutelare immigrati e minoranze musulmane”. Bruciata auto di un ghanese. Roma, oggi manifestazione a Piazza Navona. Maroni riferisce al Senato. E resta l'ombra della mafia
A Rosarno è in atto una “campagna di aggressione”, bisogna tutelare “gli immigrati e le minoranze arabe e musulmane in Italia”. Sono le parole che arrivano oggi (12 gennaio) dal ministro degli Esteri egiziano, Aboul Gheit, che rivolge un avvertimento al nostro paese. Al governo chiede di “prendere le misure necessarie per la protezione delle minoranze”, annunciando che la questione sarà sollevata nell’incontro diplomatico di sabato 16 gennaio con il titolare della Farnesina, Franco Frattini.

Bruciata auto di un ghanese. Il Comune calabrese sta riprendendo la vita normale dopo gli incidenti e le tensioni dei giorni scorsi, riferiscono fonti di agenzia, ma polizia e carabinieri continuano a presidiare tutta la zona con finalità preventive. Un nuovo episodio violento si è verificato stanotte: è stata incendiata l'automobile di un immigrato ghanese, bracciante agricolo con regolare permesso di soggiorno che vive in affitto nel centro del paese. Secondo l’autorità, però, l'incendio sarebbe legato a un fatto occasionale, scollegato dagli incidenti, ma è comunque in corso di accertamento.

Manifestazione a Piazza Navona. Nel pomeriggio andrà in scena una manifestazione di protesta a Roma: le organizzazione antirazziste e delle comunità migranti si ritroveranno a Piazza Navona, per esprimere solidarietà agli stranieri di Rosarno. In contemporanea il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, interverrà al Senato per riferire sulla rivolta degli immigrati.

Crotone, 4 chiedono asilo politico. Tra gli immigrati trasferiti da Rosarno al Centro d'accoglienza - Cara di Crotonese, solo in 4 hanno richiesto asilo politico e sono quindi rimasti all'interno della struttura. Tutti gli altri, in possesso di regolare permesso di soggiorno, sono partiti alla ricerca di lavoro e amici in altre città.  Solo in 20 saranno trasferiti in giornata nei Cie di Lamezia e Bari. Sono attualmente 682 gli ospiti presenti nel Centro di S.Anna, in prevalenza di nazionalità irachena, afgana e turca. A breve è prevista la visita di Medici senza frontiere: l’organizzazione umanitaria vigilerà sulle condizioni della struttura.

Arrestato membro della ‘ndrangheta. Sugli scontri resta l’ombra della criminalità organizzata. Tra gli italiani arrestati a Rosarno, infatti, c'è anche un nipote di un boss della 'ndrangheta. Antonio Bellocco, 29 anni, è stato fermato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale. Al giovane è stata notificata in carcere questa mattina un'ordinanza di custodia cautelare. L’uomo è figlio Giuseppe già detenuto e nipote del boss Carmelo Bellocco.

Epifani, può scoppiare altra rivolta. Secondo il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, "non è la clandestinità a favorire l'illegalità, semmai il contrario". Il leader ribadisce che "se non si affronta per tempo il problema di come governare il mercato del lavoro stagionale in agricoltura, con queste forze di lavoro migranti, se non lo si mette al riparo dalla malavita, se non la si fa finita col fatto che un lavoratore che guadagna 20 euro deve darne 5 a un caporale, se non la si fa finita di pensare che migliaia di persone debbano vivere in quelle condizioni fatiscenti, è chiaro che il problema riscoppierà".

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