sabato 9 gennaio 2010

Riforme (PdCI): Bozza Violante è ennesimo tributo a Lega


“Il cosiddetto ‘dialogo sulle riforme’ tra Pd e Pdl riparte dalla Bozza Violante? E' l'ennesimo tributo che la politica paga in tema di assetto costituzionale alla forza che più d'ogni altra ha tratto vantaggio e vigore dalle elezioni del 2008: la Lega”. E’ quanto afferma Elias Vacca, responsabile riforme istituzionali e problemi dello Stato del PdCI – Federazione della sinistra.

“La bozza Violante - aggiunge Vacca - prevede la cancellazione del bicameralismo perfetto, con sparizione del Senato, a favore di un sistema nel quale le regioni e le autonomie locali concorrono a formare, attraverso designazioni, la seconda camera. Il numero dei deputati e dei membri della seconda Camera, inoltre, sarà in assoluto ridotto, con conseguente elevazione della soglia di sbarramento di fatto. Il potere legislativo sarà posto in capo ad entrambe le Camere nelle materie più importanti, e riservato alla sola Camera dei deputati nelle altre. Saranno rafforzati i poteri del governo, attraverso norme più stringenti in materia di fiducia, e del capo del governo che potrà nei fatti nominare e revocare i ministri”.
“E’ importante rilevare – conclude Vacca - come in un momento storico nel quale i cittadini si ribellano ad ogni forma di lista “bloccata” si introduca il principio per cui la seconda assemblea legislativa sia nominata, quindi fuori della disponibilità del corpo elettorale. Ma soprattutto è importante lanciare l'allarme sulla diversa natura della repubblica implicita in un assetto di questo tipo: dalla repubblica democratica dell'art.1 alla repubblica semi-federale, pur senza dichiarare formalmente il cedimento alle ragioni di Bossi e soci”

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