venerdì 15 gennaio 2010

Regionali, spunta Baldi (ex capogruppo campidoglio per FI) con Movimento per Roma

 
Rinunciare ai soldi del rimborso elettorale e destinarli al sociale e ai servizi ai cittadini.
Questa la sfida-provocazione lanciata da Michele Baldi, , candidato presidente alle regionali del Movimento per Roma e per il Lazio, a Renata Polverini ed Emma Bonino. "Quello dei rimborsi elettorali ai partiti è uno scandalo", ha detto Baldi durante la presentazione del simbolo e del comitato elettorale
È Michele Baldi, del movimento per Roma e per il Lazio, a lanciare per primo la sfida per le elezioni regionali del Lazio al candidato del Pdl, Renata Polverini, e a quello del centrosinistra, Emma Bonino.  Baldi, che ha presentato il simbolo (la sagoma della regione Lazio su sfondo giallo e la scritta nera movimento per Roma) e il comitato elettorale, ha esordito subito con un'idea dai tratti provocatori, quella di rinunciare ai rimborsi elettorali per destinarli ai cittadini.

"Per la Regione è previsto un rimborso di 4 euro per ogni avente diritto al voto- ha dichiarato il candidato del movimento per Roma- quindi si prendono rimborsi anche da chi non va a votare. È Uno scandalo". Per questo, ha concluso baldi, "sfido polverini e bonino a sottoscrivere un documento per rinunciare a questo rimborso e destinarlo ai cittadini". Nel programma del movimento per Roma, tra i vari punti, ci sono "sanità e opere pubbliche", "provvedimenti per il mondo produttivo" ed il "recupero della morale nelle amministrazioni".

Per Baldi l'obiettivo è "il raggiungimento del 3%, che permetterebbe di eleggere rappresentanti alla Pisana, per evitare che non dilaghino i comitati di potere e di affari che si sono visti in regione sia con il centrosinistra che con il centrodestra".
 
 
Il commento: 

Michele Baldi, ex capogruppo di Forza Italia (2006 al 2008) per il Campidoglio,  inizia la sua carriera politica nel 1978 come consigliere della III circoscrizione di Roma, consigliere di amministrazione del S. Paolo factoring, consulente della Banca Credito Cooperativo di Roma,  rieletto consigliere comunale nel 1998 riconfermato nel 2001 e nel 2006. Caposegreteria del vice ministro dell'economia e delle finanze Baldassarri (Baldassarri:Viceministro per i governi Berlusconi I e II 2001 - 2006 candidato poi per alleanza nazionale) Esce da Forza Italia non per "morale ma, come lui stesso dice
"Sono uscito da Forza Italia con la sicurezza che Silvio berlusconi avrebbe vinto le elezioni ma che le avrebbe stravinte solo grazie alla Lega. Ero quindi consapevole che Roma sarebbe stata penalizzata da questa situazione, ed in più mortificato, non solo nella sostanza ma soprattutto nella forma da una classe dirigente scavalcata da personaggi di cui si fa fatica a comprendere le qualità"
Strano che parli di comitati di poteri e di affari in politica, quando in campo c'è sempre stato e con certi personaggi.
 
Che con il termine "Movimento" voglia mascherare la provenienza e far credere altro? Chissà. Dalla sua bacheca di facebook oggi è un "no casta day" (strano che ci sia vissuto e si ricandidi) un "pro bisognosi" e  un "Pro legalità". Legalità che non lo svegliava nel cuore della notte quando era capo dela segreteria di un ministro di Forza Italia per Silvio Berlusconi.
Come si cambia, per non morire, cantava qualcuno...
 
"Sono uno che sognare che ha sempre cantato fuori dal coro, e che continuerà a sognare e a cantare fuori dal coro, mettendo sempre al primo posto Amore, Amicizia, Onore e Lealtà". 
Occhio.

 

 
 
 

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