mercoledì 6 gennaio 2010

Lavoro, crisi e politica.


La situazione dell'Italia in questa crisi del capitalismo finanziario è drammatica. Centinaia di migliaia di persone stanno perdendo il lavoro e la maggior parte di queste non avrà nemmeno gli ammortizzatori sociali perché si trattava di contratti a tempo determinato.

In questo momento di grave difficoltà per il nostro Paese i parlamentari guadagnano in un mese quanto un lavoratore salariato o un precario guadagnano in quasi un anno e il loro stipendio (dei politici) continua ad aumentare.
Le forze che avevano promesso meno spese per la politica (Lega Nord) e quelle che fanno della lotta alla casta la loro bandiera (Italia dei Valori) si sono rapidamente convinte ad aumentarsi le retribuzioni.
Si tratta di un affronto grave per tutti coloro che versano in situazioni difficili. Per questo abbiamo il dovere di promuovere un referendum nazionale, che abbia per tema l'abolizione dei privilegi dei parlamentari. Non dobbiamo diminuirne il numero, ma semplicemente far sì che le loro retribuzioni siano sufficienti a condurre una vita dignitosa e niente di più.
I comunisti di questo Paese hanno il dovere di promuovere l'uguaglianza e la giustizia sociale e queste passano anche dalla fine dei privilegi di una classe politica che ormai pensa solo al denaro e non al bene dei lavoratori.


Stefano Rognoni
Comitato Politico Regionale PRC Lombardia
Segreteria Provinciale PRC Como

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