lunedì 4 gennaio 2010

Frecciarossa, motori fuori uso



Il sogno della velocità supersonica potrebbe aver bruciato i motori. Diverse motrici dei treni Etr 500 Frecciarossa, infatti, sono andati fuori uso nelle ultime settimane. Un danno enorme in termini economici, e disagi a non finire per gli utenti dei convogli super lusso (stando al prezzo del biglietto) della linea ad alta velocità. Secondo alcuni ambienti delle ferrovie il problema si sarebbe verificato a causa delle nuove procedure studiate per l'alta velocità. Ma Trenitalia dà un'altra versione: conferma i guasti, ma assicura che non c'entrano niente le nuove «andature». Cosa abbia determinato il guasto dei motori è ancora da verificare, ma potrebbe trattarsi di problemi di costruzione.
C'è, dunque, anche un fattore «meccanico» dietro ai ritardi che a partire dai giorni prima di Natale hanno interessato la nuova tratta Salerno-Torino. La colpa, però, potrebbe essere non soltanto del maltempo e della neve che - come ci si dovrebbe aspettare in inverno - ha investito le regioni settentrionali. Bensì della volontà di «spingere» i treni dell'alta velocità anche quando sarebbe meglio rallentare. Sotto accusa le ultime «norme particolari di condotta» per gli Etr 500 - le linee guida dei macchinisti - entrate in vigore circa venti giorni fa che hanno innalzato la velocità del treno anche in caso di neve. Se in quelle emanate a marzo si diceva che il treno Etr 500 in caso di eventi nevosi doveva correre a un massimo di 160 chilometri orari - e le vecchie norme prevedevano addirittura una velocità massima di 120 - in quelle pensate per la nuova linea ad alta velocità si dice che il treno può correre a 250 chilometri orari anche quando nevica. Peccato che, come è noto, sono cambiate le linee ma non i treni: il materiale è ancora quello - in alcuni casi - del '92. A firmare le nuove «npc» è Donato Carrillo, l'uomo che ha sostituito Emilio Maestrini dopo la strage di Viareggio alla guida della Direzione ingegneria, sicurezza e qualità. La nuova procedura avrebbe decretato il knock out per diversi motori dell'Etr 500. Questo tipo di treno, infatti, andando molto veloce crea un vortice d'aria che durante la marcia viene risucchiato nel motore. Ovviamente quando sui binari si incontra la neve, viene risucchiata anche quella. Micidiale per la motrice. Che si rompe. Sarebbe questo uno dei principali motivi che nelle ultime settimane ha creato ritardi e qualche soppressione: a turno le locomotrici sono in riparazione.
Trenitalia conferma che alcuni motori sono andati in tilt, ma smentisce che questo possa essere determinato dalle nuove «npc» firmate Carrillo. La dimostrazione, fanno sapere, sta nel fatto che anche sui treni di altre tratte - tra cui quelle regionali - ci sono stati problemi simili. Non solo. Prima di avviare le nuove «npc» gli Etr500 sono stati portati a Vienna per essere sottoposti a test «estremi» in speciali camere climatiche. In Francia hanno viaggiato sotto la neve a 330 chilometri orari, senza avere alcun problema. Se, ora, alcuni motori sono rotti forse è perché non erano stati ben isolati.
Di inverni, però, le macchine Etr500 ne hanno visti parecchi e se per tanto tempo è stato deciso che dovevano tenere andature moderate con la neve, un motivo ci sarà. Certamente il «risucchio» del motore non è l'unico problema che hanno incontrato i Frecciarossa dalla inaugurazione del servizio, a inizio dicembre. I ritardi sulla linea super-veloce sono numerosi. Secondo dati reperibili in rete su 181 treni circolati nell'ultimo mese (cioè il 90%) il ritardo medio da Torino a Roma è stato di 49 minuti, quello da Roma a Torino di 42 minuti, e quello nelle due direzioni di 45 minuti. I treni in ritardo sono stati il 75%.
I fattori che hanno determinato i ritardi sono numerosi. A volte i treni, all'altezza della super-galleria Firenze-Bologna vengono deviati sulla linea tradizionale. Si sono verificati problemi di «comunicazione» tra i treni e la nuova linea che utilizza per distanziare i convogli un sistema altamente tecnologico chiamato «blocco radio». Anche in questo caso la fretta potrebbe essere stata cattiva consigliera: un «giochino» così complesso aveva forse bisogna di una taratura più lunga. Dal 10 gennaio, inoltre, verranno velocizzati i passaggi dalla linea tradizionale all'alta velocità sulla Bologna-Firenze. Sperando che funzioni.

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