lunedì 11 gennaio 2010

IL PRC DELLA VALTIBERINA SI GEMELLA CON IL PARTITO COMUNISTA MALTESE

A La Valletta una nutrita delegazione da Sansepolcro, Anghiari e Pieve Santo Stefano per un incontro con il Partito Comunista Maltese il 10 e l'11 gennaio. 

Una nutrita delegazione del Partito della Rifondazione Comunista della Valtiberina è partita il 9 gennaio alla volta di Malta per un incontro preparatorio al gemellaggio con il locale Partito Comunista Maltese. Tra i dieci componenti della delegazione il Segretario del Circolo XIX Marzo di Sansepolcro e Capogruppo Consiliare Emanuele Calchetti, il Consigliere anghiarese Andrea Gnaldi Coleschi e il Consigliere pievano Davide Meazzini.

Il percorso che porterà a questo insolito, per le nostre realtà, gemellaggio tra due partiti politici parte da lontano grazie alla presenza da alcuni mesi nell'arcipelago maltese di Giacomo Benedetti (nativo di Pieve Santo Stefano e impegnato in un progetto lavorativo post-universitario a La Valletta), che non si è lasciato sfuggire l’occasione di mettere in piedi una interessante iniziativa di interazione tra le due realtà.

Sul piano politico, l’incontro va inquadrato in un’ottica europea considerato come oggi nelle istituzioni comunitarie si assumano importanti decisioni a livello sovranazionale.

"L'interscambio tra le esperienze di gruppi di cittadini, tra i quali vanno annoverati i partiti, deve essere centrale nell’Europa che dobbiamo costruire giorno dopo giorno e che non può essere solo quella della moneta unica o delle politiche economiche - dichiara Emanuele Calchetti - l'Europa che vogliamo deve essere fatta di persone in carne ed ossa e di menti che si confrontano nel rispetto e nella ricchezza delle proprie diversità. Un altro tema che affronteremo - continua il segretario biturgense di Rifondazione - sarà la questione della caccia alle streghe che si sta scatenando in Europa nei confronti di quelle forze politiche che si rifanno ad ideali comunisti, come è avvenuto recentemente in Polonia con la messa al bando del piccolo partito comunista locale e come rischia di avvenire in Repubblica Ceca dove il terzo partito nazionale, che alle ultime elezioni ha ottenuto il 13%, potrebbe essere messo fuori legge". 

Andrea Gnaldi Coleschi, che di viaggi se ne intende essendo uno dei protagonisti della Torino-Pechino e ritorno con una vecchia Marea alimentata a gpl, non nasconde un pizzico di emozione all’idea di rimettersi in viaggio: "Stavolta sarà in aereo e senza dubbio sarà più facile raggiungere la piccola Malta in un periodo fuori dai principale flussi turistici, ma incontreremo una realtà che affronta una quotidianità politica difficile. Del resto, come noi in Italia, anche il Partito Comunista Maltese non è riuscito ad eleggere deputati nel parlamento nazionale e neppure in quello europeo, relegando l’esperienza istituzionale all'unica rappresentanza rimasta negli enti locali".

L'ultima opinione raccolta è quella di Davide Meazzini, consigliere pievano da appena sei mesi: "Chi oggi si colloca al di fuori di un pensiero ormai unico e dominante viene emarginato, nostro compito è cercare attraverso passi come il confronto con realtà simili a noi, l'individuazione di strategie che ci facciano uscire da un isolamento che non abbiamo voluto. Anche la nostra esperienza valtiberina, che vede numerosi giovani nelle istituzioni, è d’altra prte oggetto di interesse del nostro partito in quelle realtà dove il ricambio generazionale appare più difficile".

La delegazione valtiberina resterà a Malta fino al 12 gennaio, e gli incontri con il Segretario del Partito Comunista Maltese Victor Vincent Degiovanni e con una delegazione degli iscritti avverranno domenica 10 e lunedì 11 presso la prestigiosa sede del PKM nel quartiere delle istituzioni della capitale maltese La Valletta.
Domenica 10 Gennaio 2010  15:00

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