venerdì 8 gennaio 2010

Il nipote del «Che» in giro per il Sud America: senza motocicletta

Da corriere


PARIGI – Il nonno aveva cominciato così. In giro per il Sud America, in motocicletta, tra le contraddizioni di dittature e incerte democrazie. Un viaggio d’iniziazione verso una vita «ribelle», divenuta mito. Quasi sessant’anni dopo, il nipote, Canek Sánchez, ripercorre l’America latina. Un viaggio, senza motocicletta, che però evoca l’adolescenza del parente più noto: Ernesto «Che» Guevara.
PROGETTI – «Un nuovo anno comincia – scrive il nipote del Che nel blog aperto per l’occasione sul settimanale messicano Milenio Semanal e ripreso dal francese Nouvel Observateur – e con esso anche la ridicola tradizione di programmare i dodici mesi a venire, formulare auguri, fare progetti quando invece non ci sarebbe miglior cosa di una vita in continuo movimento, esposta al caos incontrollabile della vita stessa». Un punto di vista che sarebbe piaciuto forse anche al nonno.
BLOG – Un nonno che Canek, figlio di Hildita Guevara, primogenita del Che, non ha mai conosciuto perché morì sette anni prima della sua nascita. Oggi, a 35 anni, il nipote che si definisce giornalista e scrittore critica duramente il finto socialismo de L’Avana, dove è nato, e si definisce comunque guevarista «perché il Che era un rivoluzionario che manteneva gli impegni». Canek il suo «Diario senza motocicletta» lo comincia proprio a Città del Messico, lì dove il Che aveva finito il suo, incontrando i fratelli Castro con cui scrisse una pagina memorabile della storia contemporanea

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