mercoledì 6 gennaio 2010

Bodyscanner, l'Italia dice sì



(AGI) - Roma, 5 gen. - L'Italia dice si' ai body scanner negli aeroporti, un "male necessario", un "sacrificio per la privacy" ma, allo stesso tempo, "lo strumento piu' sicuro per prevenire il terrorismo". Ad annunciarlo sono stati il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e quello degli Esteri, Franco Frattini. "Si tratta di un sacrificio per la privacy" ha detto Frattini in un'intervista a Radio24 ma, ha aggiunto, "il diritto di non saltare in aria e' la precondizione di tutte le liberta'". "Sono deciso - ha detto il ministro Maroni in un'intervista al Sole24ore - a far si' che siano collocati quanto meno a Fiumicino e a Malpensa", fermo restando la volonta' delle autorita' aeroportuali. Ma una conferma e' arrivata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, che ha incontrato oggi i vertici dell'Enac. "Abbiamo stabilito - ha dichiarato Matteoli - di dotare in tempi rapidi gli aeroporti internazionali italiani dei piu' avanzati sistemi di controllo cominciando dagli scali considerati piu' sensibili come Fiumicino e Malpensa. Tale operazione sara' realizzata in collaborazione con il Ministero dell'Interno, tenendo nella dovuta considerazione le problematiche inerenti la privacy". Giovedi' prossimo il Comitato Interministeriale per la sicurezza aeronautica avviera' le procedure per la dotazione dei cosiddetti body scanner. Al momento comunque, tra i passeggeri, sono molti di piu' i pareri favorevoli che quelli contrari. "Se questo puo' servire a garantire maggiore sicurezza sono certamente favorevole - ha affermato un passeggero - se si puo' essere tutti piu' sicuri e' chiaro che il discorso della privacy, alla fine, passa in secondo piano". Tra le critiche quella di uno strumento "invasivo", che non rispetta la privacy, e che potrebbe anche violare le leggi sulla pedo-pornografia. Per questo in Gran Bretagna e' arrivata subito un'ondata di proteste che il governo britannico, che vuole dotarne immediatamente tutti gli aeroporti, sta cercando di dissipare. Il rischio e' stato denunciato dal 'Guardian' secondo cui le immagini riprodotte dagli scanner corporali sono cosi' accurate che potrebbero essere involontariamente dare vita a "uno striptease virtuale" del passeggero esaminato.Per discutere di tutto questo a livello europeo si riunira' il 7 a Bruxelles il Comitato per la sicurezza aerea della Commissione europea. Se la Commissione e' d'accordo, cosi' come paesi come l'Olanda, che ha gia' iniziato ad adottare i nuovi strumenti sui voli da e per New York, e la Germania, voci si protesta si alzano anche dalla Spagna: "Perche' un viaggiatore - ha detto il responsabile dell'Asetra, associazione dei Trasporti nazionale - si deve spogliare di fronte a uno scanner in aeroporto e non alla stazione".

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