venerdì 15 gennaio 2010

Bettino Craxi, grande statista, santo subito

Di:


Zaccheo Nencioni


 
Et voilà.
Tra numeri circensi d'alta scuola, in salti mortali degni di professionisti del trapezio acrobatico, in questi giorni si sprecano le parole sulla grandezza del defunto, ora "riveduto e corretto, Benedetto "Bettino" Craxi.
Tra i più attivi, sull'onda della polemica, nota ormai, riguardo l'istituzione di una via in suo nome a Milano, per bocca del sindaco Moratti; tanti personaggi della maggioranza berlusconiana, qualche giornalista a libro paga, come Minzolini, ma anche nomi noti della cosiddetta "opposizione".
Quell'opposizione delle "riforme", così in crisi di identità oggi.
La cosa clamorosa però (in realtà nemmeno più di tanto ormai) è che, le dichiarazioni che arrivano dai banchi della minoranza parlamentare, sono appunto, voli acrobatici di rara bellezza verbale, in cui si "revisiona" l'immagine dello statista italiano, che sarebbe ogni tanto giusto ricordare fu non solo politco capace, ma anche protagonista del più grande scandalo politico italiano di sempre, denominato "Mani Pulite".
Chi sarà colui che si è arrischiato a tanto?
Un'altro grande "predestinato" della politica italiana, uno che sottoscriverebbe di certo la battuta andreottiana "il potere logora..chi non ce l'ha..".
Che non si fa scrupolo quindi di aggiustare il tiro della contesa, a proprio comodo.
Chi è?
Chi se non lui, il "baffo di ferro" della sinistra italiana, Massimo D'Alema!
Le parole, confezionate come un ricamo nel TG1 dell "paggio" Minzolini fanno da introduzione appunto, ad uno dei tristi "editoriali" del mefitico direttore del TG pubblico nazionale.

''Sono contrario alle polemiche. In realta' bisognerebbe discutere di Craxi, che e' stato una figura importante della storia italiana, con maggiore distacco. Ormai fa parte della storia del Paese e credo che questo ci aiuterebbe a vederne le qualita' accanto a quelli che, a mio giudizio, furono gli errori''.

Questo ha detto Massimo D'Alema intervistato dal TG1.
Dichiarazione senza dubbio da inserire, nell'elenco delle migliori, tra cui quella su "Mediaset una risorsa per il paese" e altre "chicche".
Potrebbe però, il "lidermassimo", spiegarci quali sono per lui errori e qualità del defunto e se magari, secondo lui, c'è qualche attinenza tra queste sue "qualità" e colui che oggi domina la scena politica del nostro paese, un certo Silvio Berlusconi.
Oppure se certe leggi come ad esempio il "decreto Berlusconi", varato dopo la decisione dei pretori di Torino, Roma e Pescara di oscurare i canali televisivi della Fininvest di proprietà di Silvio Berlusconi, allora un semplice imprenditore con cui Craxi aveva una forte amicizia, da che parte si collochino esattamente secondo lui, se nell'insieme degli "errori" o delle "qualità"...
Ma anche perchè, certi politici "illuminati" del centro sinistra (sinistra?), siano ormai più avvezzi a citare e ricordare Craxi al posto di un certo Berlinguer...

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