mercoledì 30 dicembre 2009

Viterbo - Alleanza con l'UdC? Boh...

- Un'alleanza con l'Udc? Sì, no, forse.

Mario Ricci, segretario provinciale di Rifondazione comunista, non ha ancora le idee chiare sullo schieramento del partito in vista delle elezioni provinciali. "Analizzeremo bene i programmi elettorali e poi prenderemo una decisione precisa - spiega Ricci - comunque credo sia difficile che Rifondazione e Udc possano arrivare ad un clima di condivisione totale".
Mario Ricci elogia la giunta Mazzoli, ma anche no.
“L'attuale maggioranza di Palazzo Gentili ha lavorato bene. Alle prossime elezioni saremo con loro. O meglio, siamo disposti a un confronto serio e costruttivo per portare avanti le tematiche già affrontate in questi cinque anni di governo dalla Provincia”.
“La maggioranza della Provincia di Viterbo – spiega Ricci – ha fatto scelte importanti. Ha puntato sulla politica ambientale, sulla raccolta differenziata e ha cercato di tamponare al meglio le conseguenze della crisi economica. Penso ad esempio all'anticipazione della cassa integrazione ai dipendenti di Civita Castellana. Sono stati passi decisivi e intelligenti”.
I passi falsi comunque non sono mancati e Rifondazione ci tiene a metterli in evidenza. “Non abbiamo affatto gradito la scelta di istituire la figura del direttore generale – aggiunge Francesco Lombardi, responsabile del collegio di Viterbo del partito – soprattutto in un momento in cui non si possono e non si devono sprecare soldi. La politica deve mettersi al servizio della gente. Deve pensare ai fatti, agli obiettivi e, magari, rispettare una morale di fondo”.
Ma i problemi di Palazzo Gentili secondo Ricci e Lombardi vengono da lontano. “C'è da tener presente – precisa Ricci – che Mazzoli ha dovuto fare i conti con la cattiva gestione della maggioranza precedente. Finché Viterbo si affiderà al centrodestra non ci si può aspettare di meglio. Basta guardare quello che succede in Comune. Almeno la giunta provinciale qualcosa di buono l'ha fatto”.
Il lavoro e la battaglia contro il precariato prima di tutto. “Picchiarelli è stato un ottimo assessore – dice Ricci -. Ha gestito i corsi di formazioni in totale trasparenza e ha garantito sbocchi positivi nel mondo occupazionale. Abbiamo apprezzato molto anche l'organizzazione del sistema di raccolta differenziata che deve essere potenziato, ma almeno è partito. Poi vorremmo vedere maggiore attenzione alle eccellenze del nostro territorio”.
Un contatto costruttivo con l'università, il potenziamento dei collegamenti Viterbo-Roma e una politica ambientale più incisiva. Questi sono i nodi fondamentali su cui Rifondazione vuole puntare. E per farlo Rifondazione intende appoggiarsi agli altri partiti di sinistra. “A livello nazionale c'è l'intenzione di formare una federazione di partiti – spiega Ricci -. I Comunisti italiani, il sindacato Lavoro e società, Socialismo 2000 sono tutte realtà simili alla nostra che potrebbero costituire un polo della sinistra alternativa”.
Questo infatti è uno dei problemi che preoccupa di più Rifondazione comunista.
Va poi registrata una mancanza di dialogo e di appoggio con il partito di sinistra maggiore, il Pd. “Solo una piccola parte del Partito democratico – conclude Ricci con amarezza – è di sinistra. Il resto, purtroppo, è troppo lontano dai nostri principi”.

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