venerdì 4 dicembre 2009

Termini Imerese: il parroco si incatena al Duomo con gli operai


Mentre è stato fissato per il 14 dicembre lo sciopero generale contro il piano di dismissione che prevede la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese, oggi anche il parroco, Francesco Anfuso, si è unito alla protesta degli operai, incatenandosi cancelli del duomo di Termini Imerese, insieme agli operai dell'indotto Fiat che da ieri, giovedì 3 dicembre, hanno avviato questa forma di protesta.

Le tute blu hanno trascorso la notte davanti alla chiesa e hanno ottenuto dal sindaco Salvatore Burrafato l'impegno ad allestire una tenda della Protezione civile. Il programma è di rimanere incatenati al duomo almeno fino all'8 dicembre, ma potrebbero andare avanti, con una sorta di staffetta, fino al 21, quando è previsto l'incontro chiave a Roma con azienda, ministero dello Sviluppo economico e sindacati dedicato al piano di dismissione della produzione di auto in Sicilia a partire dal 2011.

Per il 14 dicembre Fim, Fiom e Uilm hanno fissato una manifestazione nell'intero comprensorio di Termini Imerese, che raggruppa una ventina di comuni. Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno i sindaci di tutti i comuni, dove è residente almeno un lavoratore della Fiat o di una delle aziende dell'indotto. “La vertenza della Fiat è una vertenza nazionale e siciliana”, ha dichiarato il segretario provinciale della Uilm, Vincenzo Comella. “Coinvolgeremo tutti i soggetti interessati – ha aggiunto il segretario della Fiom di Termini Imerese, Roberto Mastrosimone - E' talmente grave la situazione che non è possibile scaricare tutto il peso sulle spalle dei soli lavoratori”

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