mercoledì 9 dicembre 2009

Immigrazione: lezioni dalla Puglia


Maksim Cristan è uno scrittore croato nato nel 1966. Nel 2001 è arrivato in Italia.
“Solo rendendo più facile la vita dei cittadini stranieri nel nostro paese, integrandoli a pieno titolo nella comunità, potremo combattere davvero l’illegalità e i fenomeni di irregolarità e clandestinità”. Con queste parole Elena Gentile, l’assessora alla solidarietà sociale e ai flussi migratori della Puglia, ha commentato l’approvazione della nuova legge regionale per l’accoglienza, la convivenza civile e l’integrazione degli immigrati.
Tra le novità, ci sono vari interventi per assicurare le cure sanitarie agli immigrati, scegliendo la via ordinaria dell’iscrizione di tutti gli stranieri (compresi quelli temporaneamente presenti) all’assistenza medica di base, tutto senza costi aggiuntivi.
La nuova legge prevede anche una serie di provvedimenti per contrastare gli abusi, i maltrattamenti, lo sfruttamento sessuale e lavorativo degli immigrati, per potenziare i servizi di mediazione linguistica, per assicurare il diritto allo studio ai bambini immigrati e per garantire agli immigrati regolarmente residenti la possibilità di accedere all’edilizia residenziale pubblica, con uguali diritti e opportunità dei cittadini italiani.
Che dire? Finalmente uno spiraglio di politica cosciente, che punta a rafforzare la legalità e le condizioni di vita degli immigrati, rendendo più stabile e integrata la vita di chi è in una situazione regolare e, in questo modo, contrastare il fenomeno della clandestinità. È esattamente l’opposto della politica del governo, che concentra le risorse sui respingimenti e le ronde contro i clandestini, “trascurando le condizioni di vita dei regolari e le politiche sociali per l’integrazione”, come fa notare l’assessora Gentile.
E infatti i rappresentanti del Popolo della libertà al consiglio regionale pugliese hanno votato contro la legge. Gli esponenti dell’Unione di centro invece si sono astenuti. Storicamente l’Udc ha un forte legame cristiano con i valori di “fratellanza tra i popoli, accoglienza, carità…”. Non mi resta che supporre che, per l’Udc, questi princìpi non fossero sufficientemente presenti nella legge. Maksim Cristan

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