mercoledì 2 dicembre 2009

Discorso di Obama: "Altri soldati in Afganistan"


tratto da il Manifesto.it di Michelangelo Cocco | Stasera, quando in Italia sarà ormai notte, Barack Obama annuncerà dall'Accademia militare di West Point l'entità dell'escalation di guerra in Afghanistan. Ma il presidente degli Stati Uniti ha già illustrato la sua strategia - aumento (tra le 30.000 e le 35.000) delle truppe compreso - ai generali e ai principali alleati di Washington.
A rivelarlo sono stati ieri i media statunitensi, secondo i quali domenica sera il «comandante in capo» ha avuto un incontro non annunciato con il segretario di stato Hillary Clinton. Subito dopo ha visto il ministro della difesa Robert Gates e il consigliere per la sicurezza nazionale James Jones, prima di parlare in videoconferenza con il capo delle operazioni militari in Afghanistan, il generale Stanley McChrystal, e Karl Eikenberry, ambasciatore Usa a Kabul.
Ieri Obama ha esposto ai leader di Gran Bretagna, Francia e Russia quella che oggi, al popolo statunitense, cercherà di vendere come una «strategia d'uscita» da un conflitto iniziato nel 2001 come primo capitolo della «guerra al terrorismo» e che in tempi di crisi sta alimentando il deficit Usa.
Non solo, Obama ha annunciato di voler coinvolgere anche la Cina. È improbabile però che Pechino - con una penetrazione economico-commerciale crescente in Asia centrale - sia interessata a qualsiasi ipotesi di coinvolgimento militare nel pantano afghano.
Chi invece ha scoperto le carte è Gordon Brown: il premier britannico ieri ha annunciato che Londra (che sta nella provincia meridionale di Helmand ha perso 99 uomini dall'inizio dell'anno e 236 dall'invasione del del paese asiatico nel 2001) invierà al fronte altri 500 soldati, portando il suo contingente a oltre 10.000 truppe.
A Londra il governo ha spiegato le sue decisioni alla Camera dei comuni. Il ministro della difesa Bob Ainsworth ha lasciato intendere che gli unici membri della Nato disposti a fornire altri soldati sarebbero la Turchia, il Portogallo, la Georgia e la Slovacchia.
E ha spiegato gli obiettivi da raggiungere: uno sforzo supplementare per l'addestramento degli inaffidabili soldati e poliziotti afghani (è proprio questo il punto su cui - secondo le anticipazioni dei media Usa - oggi Obama punterà una parte importante del suo discorso; la messa a punto di un'amministrazione più efficiente e meno corrotta a Kabul; un attacco più deciso alla «sorgente» di al Qaeda, cioè la frontiera afghano-pachistana, per impedire che, riorganizzandosi, taleban e combattenti islamisti vari possano colpire Europa e Stati Uniti.


Aggiornamento:

(Da:  Unionesarda)


Non è un nuovo Vietnam

Ha detto Obama, in un discorso davanti ai cadetti di West Point: "C'è chi suggerisce che l'Afghanistan è un nuovo Vietnam, sostenendo che non può essere stabilizzato, e che è meglio limitare le perdite ritirandosi rapidamente". Poi il presidente, parlando di lettura sbagliata della storia, ha aggiunto: "Contrariamente al Vietnam, siamo stati raggiunti da una ampia coalizione di 43 nazioni che riconosce la legittimità della nostra azione. Contrariamente al Vietnam, non siamo di fronte ad un sollevamento popolare ampio. E, fatto ancora più significativo, contrariamente al Vietnam, il popolo americano è stato vigliaccamente attaccato dall'Afghanistan, e rimane un obiettivo di quegli estremisti che stanno complottando lungo le sue frontiere".



Nessun commento:

Posta un commento

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista