mercoledì 23 dicembre 2009

Scioperi e proteste a Pomigliano e Termini Imerese



ROMA - Venti operai incatenati davanti al municipio di Pomigliano d'Arco, sciopero a Termini Imerese, all'indomani dell'incontro tra l'amministratore delegato del Gruppo Fiat Sergio Marchionne, il governo e le parti sociali. I dipendenti protestano contro le decisioni comunicate da Marchionne al governo, e in particolare la prossima chiusura della fabbrica di Termini Imerese entro il 2011, e la prosecuzione della cassa integrazione a Pomigliano d'Arco, dove da oltre un anno gli operai lavorano a regime ridotto, solo sette giorni al mese. Il treno speciale con i circa 400 operai della Fiat che ieri hanno manifestato a Roma è arrivato stamane a Termini Imerese. Gli operai hanno bloccato per alcuni minuti i binari a Messina. Una delegazione sindacale si recherà davanti i cancelli della fabbrica dove gli impianti oggi sono fermi per lo sciopero di otto ore proclamato nei giorni scorsi da Fim Fiom e Uilm. Mentre a Pomigliano i lavoratori che si sono incatenati davanti al municipio stanno bloccando alcuni ingressi del Comune. Il sindaco Antonio Della Ratta, entrato dalla sala consiliare, si è attivato per chiedere un incontro urgente con il prefetto di Napoli. Con i lavoratori ci sono i vari rappresentanti sindacali. Sul posto sono giunte le forze dell'ordine.

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