lunedì 7 dicembre 2009

CORTEO ANTIFASCISTA A PIACENZA: PD E GIORNALI STRUMENTALIZZANO LA PROTESTA!!

Sabato 28 novembre a Piacenza si è tenuta una grande manifestazione antifascista. Più  di mille persone sono giunte da tutta l’Emilia Romagna, Lombardia e Toscana per testimoniare la propria solidarietà ai due ragazzi accoltellati dal neo fascista Manuel Foletti. Il corteo si è svolto tranquillamente, diviso in tre spezzoni ovvero davanti i ragazzi della cooperativa frequentata dai due giovani, poi i ragazzi dei centri sociali e in fine i partiti e le associazioni (Rifondazione, PdCI, CARC, Emergency, CGIL e molti altri).
Ovviamente gli slogan lanciati durante il tragitto percorso sono stati duri e urlati tutti a gran voce. Purtroppo però la motivazione del corteo non ha impedito ai soliti “loschi” personaggi di strumentalizzare la protesta e di criticare l’ala “dura” del movimento; ala che tra l’altro è stata da subito in prima linea nell’organizzazione della risposta all’attacco fascista. I critici se la sono presa in particolar modo con Rifondazione Comunista e pure con gli studenti dell’Onda, rei di aver partecipato allo spezzone dei centri sociali lanciando slogan antifa inneggianti ad una nuova Resistenza e quindi non troppo pacifisti.
Ecco perché per parlare del corteo in questione è preferibile lasciar spazio a chi ha fatto dell’antifascismo una propria bandiera ed uno dei motivi principale di lotta sociale. Di seguito è possibile, infatti, leggere il comunicato stampa pubblicato unitariamente dal collettivo Onda Anomala di Piacenza e dai Giovani Comunisti.
Un fascista accoltella due ragazzi davanti al posto in cui noi, ma anche Rifondazione e un piccolo collettivo anarchico, facciamo ogni settimana le nostre riunioni. Noi ci incazziamo, oltre che per il gesto folle e sconsiderato (massima solidarietà ai ragazzi colpiti), perché è l’ultima di una lunga serie di intimidazioni al nostro “mondo”.

Ci sbattiamo come dei pazzi per organizzare la MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA, spendiamo soldi e tempo a convocare assemblee pubbliche e organizzative, per fare striscioni e cartelloni. Nel frattempo, gridiamo ai quattro venti la verità: non confondete i ragazzi colpiti con i nostri gruppi, loro sono apolitici (ma dai giornali apprendiamo che non solo sono dei nostri, ma addirittura iscritti!). Gli accordi parlano chiaro: i partiti e i sindacati relegati al fondo per lasciare a NOI ragazzi (anche a quelli che non hanno mai fatto politica, come i due colpiti) la testa del corteo. Una NOSTRA conquista nel corso delle assemblee.

Arriva la manifestazione. Come ci aspettavamo, il PD e il sindaco tentano la strumentalizzazione: si presentano senza bandiere e scaricano ad UN SOLO partito la colpa di voler strumentalizzare (in realtà, come da accordi, TUTTI gli altri gruppi presenti hanno i loro vessilli: Lega Coop, ANPI, CGIL, CARC, Alternativa Comunista, Comunisti Italiani…). Gli unici spontaneamente senza simboli siamo (oltre ai frequentatori “non politicizzati” della coop) noi dei Giovani Comunisti e dell’Onda Anomala. Ma i giochi sono fatti: la trappola costruita ad hoc da PD e sindaco, con la compiacenza dei giornalisti (scandalosi gli articoli su libertà!) fa il suo effetto e trasforma NOI CHE VIVIAMO LA COOP – militanti o meno – in arma di propaganda per il “disinteresse” (per noi lo SCIACALLAGGIO) del PD.

Cosa ci rivela questa storia? 1) mai fidarsi dei giornalisti, stanno sempre con chi comanda e mai con la povera gente. 2)Il PD è nella crisi più nera e, a differenza di altri che con i giovani lavorano, ha bisogno di entrare in modo polemico e camuffato nelle mobilitazioni. D’altra parte fra gli studenti nessuno li considera più da un bel po’. 3) Mentre Veneto Fronte Skinheads esprime solidarietà al “camerata” Foletti (questo è il fascismo), i suoi accompagnatori, senza cui non avrebbe mai estratto il coltello, sono a piede libero. Questo mentre è stata mandata la celere a tener buono il corteo. Ancora una volta, ribadiamo quindi che FIDUCIA NELLO STATO NON NE ABBIAMO, L’ANTIFASCISMO è NOSTRO E NON LO DELEGHIAMO!

P.S. a proposito di slogan, sappiamo che a qualcuno i nostri contenuti non piacciono, ma è NORMALE che in una manifestazione ANTIFASCISTA ci siano l’ala non violenta e quella militante, con approcci radicalmente opposti. L’importante è portare rispetto per tutte le componenti ANTIFASCISTE senza obbligare nessuno a cambiare la propria identità. Stimiamo chi si oppone al fascismo con le canzoni e i fiori anche se per noi si combatte (allo stesso modo contro il fascismo e lo Stato dell’ingiustizia) anche con altri metodi.

Andrea Tagliaferri

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