martedì 1 dicembre 2009

Adelchi: motivazioni, rivendicazioni ed appuntamenti


Da ilpaesenuovo.it

Lecce (Salento) - “Gli operai del calzaturificio Adelchi di Tricase (Lecce), come gli operai Filanto di Casarano e delle decine di fabbriche salentine, sono vittime dell’arroganza e delle speculazioni padronali che considerano il Salento una terra di conquista ed i lavoratori salentini un limone da spremere e poi buttare”. È quanto sostiene il “Comitato di Sostegno ai Lavoratori Salentini”.
E continua: “Nonostante l’aumento di commesse, del fatturato e dei profitti, Adelchi e gli altri padroni licenziano gli operai, chiudono le fabbriche nel Salento e le trasferiscono nei paesi del Terzo Mondo dove pagano gli operai con un euro al giorno. Questo avviene con la complicità delle istituzioni locali e nazionali le quali continuano a concedere benefici e finanziamenti in favore di questi speculatori. Questo avviene con la complicità di quei sindacati che hanno dato il consenso ai licenziamenti e cassa integrazione rendendosi complici dello sfruttamento e delle speculazioni.
CGIL, CISL e UIL, all’esito della lotta degli operai Adelchi degli ultimi mesi, il 7.10.2009 hanno addirittura firmato con il padrone un accordo che prevede il ritorno in fabbrica di soli 10 lavoratori anziché di tutti gli 806 operai in cassa integrazione e dei 2000 licenziati. Tutto questo è a dir poco scandaloso”.


Queste le parole rilasciate dal comitato. Da qui il loro appoggio agli operai Adelchi, che continuano a protestare: “Sosteniamo la lotta degli operai Adelchi e delle loro rivendicazioni:
- La fabbrica deve riaprire per tutti 2.800 operai che devono essere rioccupati immediatamente, senza alcun rinvio, senza più accordi dei sindacati che si sono rivelati una presa in giro per gli operai;
- Adelchi e tutti gli altri padroni devono restituire tutti i soldi ricevuti come finanziamento e benefici con la scusa di creare e mantenere l’occupazione dei lavoratori nel Salento,
- Adelchi e gli altri padroni devono rispondere delle speculazioni che effettuano nei paesi del terzo mondo.
Invitiamo tutti a partecipare all’Assemblea Pubblica indetta per mercoledì 2 dicembre 2009 alle ore 20.30, a Roma, presso CSOA EX SNIA, via Prenestina n. 173, per esprimere solidarietà ai lavoratori in lotta e trovare iniziative concrete di sostegno alle loro rivendicazioni
  

Nessun commento:

Posta un commento

Ultime Notizie

Ultime News

Notizie di Politica

Roba Comunista