domenica 8 novembre 2009

PRC: un suggerimento per i nuovi dirigenti comunali di Avellino



In questi giorni sentiamo parlare di come poter rimpinguare le casse del comune senza gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo ancora una volta il mare. Crediamo di poter dare un suggerimento ai nuovi dirigenti comunali: invece di aumentare senza limite la Tarsu, si potrebbe finalmente ottenere un incremento delle entrate ed il ripristino della legalità sancita dalla Costituzione, ormai violata da anni. Basterebbe, come ormai chiediamo da tempo, correggere gli estimi catastali relativi agli immobili di categoria A2 (residenziali) e A3 (economici), ripristinando la progressività per cui case di maggior pregio siano stimate di più e quindi paghino in proporzione, a differenza di quanto avviene oggi, con i proprietari di case economiche che si trovano a dover versare maggiori tributi rispetto ai proprietari di immobili di valore ben maggiore. Si parla di cifre versate e non dovute di circa tremila euro di tributi a immobile.
Situazione che si trascina ormai dal 1992, con la revisione degli estimi catastali, che ha provocato l'inversione degli estimi delle categorie A2 e A3, come ormai acclarato dagli interventi della Presidenza della Repubblica, di perizie di tecnici dell'Agenzia del Territorio e da un'indagine della Procura della Repubblica di Avellino. Da tali indagini è emerso che con questa operazione, c'è stato un notevole incremento di valore della categoria A3 e una sensibile diminuzione della categoria A2.
Tutto ciò è a conoscenza del Comune che non ha fatto seguito ad alcuna di queste sollecitazioni. Continuando così a incassare tributi maggiori da chi possiede fabbricati di minor valore di mercato rispetto a chi possiede immobili di pregio, e colpendo ancora una volta le fasce sociali più deboli.

Costantino D'Argenio
Prc Avellino
Federazione sinistra di Alternativa

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