giovedì 26 novembre 2009

L’ONDA DI PIACENZA AL FIANCO DELLE DUE VITTIME DELL’AGGRESIONE FASCISTA

Appello ufficiale Onda Anomala Piacenza per manifestazione di sabato 28 novembre:


«Sabato scorso 4 fascisti si sono recati davanti al punto di ritrovo del movimento piacentino, la CoopInfra, intonando canti provocatori all'indirizzo dei frequentatori. Uno dei provocatori ha successivamente accoltellato 2 ragazzi a viso e gola, rischiando di ucciderne uno e sfregiando a vita l'altro. 
Come movimento studentesco piacentino, che settimanalmente si riunisce in CoopInfra e che quotidianamente la vive e la anima rendendola elemento pulsante di un quartiere e di una città, riteniamo gravissimo ed intollerabile il tentato omicidio perpetrato da elementi riconducibili all´estrema destra cittadina, ancor più evidente nella sua ferocia perché le vittime sono due ragazzi frequentatori dei locali e non attivisti politici. 


Aderiamo all´appello promosso dalla CoopInfra per una mobilitazione che risponda all´ aggressione non solo di due ragazzi innocenti, ma di un luogo simbolo di una storia e di un movimento che nasce dalla resistenza al primo fascismo.


Allo stesso tempo, tuttavia, vogliamo sgombrare il campo da qualsiasi speculazione di chicchessia su questi tragici fatti. Anche se molti di noi sono iscritti ad un partito della sinistra extraparlamentare, abbiamo chiesto ed ottenuto che il ruolo dei partiti, dei sindacati, delle istituzioni sia secondario all´interno del corteo previsto per sabato 28 novembre (ritrovo ore 15,30 davanti alla stessa CoopInfra, via Alessandria). La testa del corteo, e con essa i contenuti, deve essere dei ragazzi che vivono questo spazio.
Molti di questi ragazzi non sono mai stati attivisti ed auspichiamo quindi, impegnandoci in prima persona, la partecipazione di tutte le persone fieramente antifasciste per trovare unità d´intenti e d´azione nel rifiuto della violenza fascista, nella rivendicazione schietta di un´ antifascismo puro e libero dalle polemiche che alcuni, a nostro avviso in modo controproducente, tendono a far emergere.
Lo diciamo chiaramente: da parte nostra non sarà tollerata alcuna provocazione al corteo. Sulla base di questa volontà auspichiamo la più ampia partecipazione della cittadinanza e di tutti coloro che, dalle città limitrofe e della nostra regione, vogliano scendere in piazza per esprimere il loro sdegno.»

di Andrea Tagliaferri

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