sabato 28 novembre 2009

Federazione: Lettera aperta alla Gelmini sui libri di testo


"Il taglio di 103milioni di euro relativo al contributo per l'acquisto e la cessione in 'comodato d'uso' dei libri di testo scolastici  colpisce quasi 1 milione di famiglie (su un totale di circa 4 milioni!). Si tratta di famiglie meno abbienti ovvero con reddito ISE inferiore ai 15mila euro annui. Sorgono spontanee alcune domande: perché vi accanite in modo tanto arrogante contro la “miseria”? scarica la lettera
Perché invocate ragioni di Bilancio dello Stato per giustificare un provvedimento che, per la sua entità, sul bilancio statale è praticamente ininfluente mentre siete tolleranti e consenzienti a situazioni che, queste sì, influirebbero sui conti pubblici per miliardi di euro: quale, ad esempio, quella delle immense ricchezze finanziarie  soggette a percentuali di tassazione ridicole, corrispondenti alla metà di quelle pagate dai pensionati? Non sarebbe quest’ultima una grande priorità per il risanamento del Bilancio statale? Quei 103 milioni di euro tagliati nella finanziaria spettano alle famiglie di diritto, per  il diritto sancito dalla Costituzione  italiana dove recita: “L’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno otto anni”. In nome della Costituzione, Le chiediamo non solo di ripristinare immediatamente quelle risorse ma di incrementarle adeguatamente al fine di rendere piena la gratuità dell’obbligo di istruzione". E' quanto afferma la Federazione della Sinistra, in una lettera aperta inviata al Ministro della Istruzione Maria Stella Gelmini, a firma di Piergiorgio Bergonzi, Gennaro Loffredo, Maria Rosaria Marella e Flavio Perini, responsabili scuola del PdCI, Prc, Socialismo 2000 e Lavoro e Solidarietà.

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