lunedì 30 novembre 2009

De Magistris: Mafia Dell'Utri non può essere solo esterno




Roma. "Se il coinvolgimento di un politico o di un imprenditore con le associazioni mafiose non è di tipo occasionale, bensì un contributo causale di un certo rilievo non si può più parlare di concorso esterno ma di una partecipazione attiva al delitto che fa riferimento al 416bis".
Lo ha detto Luigi de Magistris, parlamentare europeo dell'Italia dei Valori, alla trasmissione Klauscondicio condotta da Klaus Davi, commentando le ultime rivelazioni dei pentiti sui presunti coinvolgimenti del senatore Marcello Dell'Utri nell'attività della cosca dei Brancaccio. "Detto questo, vorrei ribadire - dice - che le inchieste le fa la magistratura e i pm sono gli unici titolati a dare giudizi di valore sugli sviluppi di una inchiesta. Osservo tuttavia che Dell'Utri è stato già condannato a 9 anni in primo grado per concorso in fatti relativi al 416 bis, quindi non parliamo di sospetti e illazioni. Se le indagini dovessero dimostrare un rapporto organico fra dell'Utri in qualità di rappresentante di Forza Italia e la galassia mafiosa, non c'é dubbio che non si tratterebbe di un coinvolgimento 'esterno'' "Mai come in questo periodo - ha aggiunto De Magistris - abbiamo le condizioni ideali per raggiungere una verità processuale importante perché più procure della Repubblica stanno lavorando con magistrati di acclarata onesta. Quindi, lasciamoli lavorare in tutte le direzioni investigative anche in quella di presunti rapporti fra dell'Utri e la ndrangheta. C'é ansia di giustizia e verità". "Non ho dubbi che con la frase 'Mangano e' un eroé Dell'Utri intendeva lanciare un messaggio al pubblico giovane, vale a dire 'Viva la Mafia'. Lo stesso dicasi per Berlusconi quando dice che strozzerebbe gli ideatori della Piovra, intende la stessa cosa. Comunque Dell'Utri non è mai stato 'scaricato' da Berlusconi", ha concluso De Magistris


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