lunedì 9 novembre 2009

Parlamentari: la classifica degli assenteisti



da Termometro Politico.it  di Fabio Chiusi
Riportiamo un'interessante indagine che svela molti altarini del nostro parlamento. L'indagine condotta da OpenParlamento si sviluppa in tre sezioni. Vi riproponiamo la prima con la riserva di pubblicare le prossime in seguito.


OpenParlamento risponde alla nostra (legittima) domanda.
Il lavoro viene suddiviso in tre sezioni:
1. Le assenze
2. L’indice di attività
3. I voti ribelli


Le Assenze.


Per quanto riguarda le assenze, calcolate come percentuale di votazioni elettroniche a cui senatori e deputati hanno preso parte in Aula rispetto al totale, i risultati più interessanti sono i seguenti.
Senato
Le prime sei posizioni sono occupate da senatori a vita, tra cui Rita Levi Montalcini e SergioPininfarina, che non si sono presentati ad alcuna delle 2286 votazioni elettroniche finora tenutesi durante la Legislatura. Sempre assente anche Oscar Luigi Scalfaro, che però figura “in missione” durante 105 votazioni. Una presenza per Francesco Cossiga; 276 per Giulio Andreotti(assente, dunque, nell’87,84% delle votazioni).





Tolti i senatori a vita, i 50 più assenti sono così ripartiti:
  • 29 del PD
  • 7 dell’IDV
  • 6 del PDL
  • 4 dell’UDC-SVP
  • 3 del Gruppo Misto
  • 1 della Lega Nord
In sostanza, 4 senatori su 5 appartengono all’opposizione, e solamente 7 su 50 alla maggioranza di Governo. L’unico senatore “assenteista” della Lega Nord figura al ventottesimo posto, con un tasso di assenze del 31,67%. Tre appartengono al Gruppo Misto.
Alcuni nomi noti? Emma Bonino, assente al 78,61% delle votazioni; e poi, a seguire, UmbertoVeronesi (65,97%), Franco Marini (60,85%), Renato Schifani (57,31%) e Vannino Chiti (56,08%).
Camera
Risultati degni di nota anche alla Camera dei Deputati. Ai primi posti della non proprio ambita classifica figurano, infatti, diversi nomi di spicco della politica italiana. Ad esempio occupa il quinto posto l’avvocato del Premieri Niccolò Ghedini, assente al 73,41% delle 4600 votazioni tenutesi a Montecitorio. Settimo è Massimo D’Alema, con il 68,28% di assenze; decimo il neosegretario del PD Pierluigi Bersani (67,24%), che batte anche in questa gara l’ex rivale DarioFranceschini, sedicesimo con il 58,28% di assenze (a cui vanno però sommate 340 votazioni a cui non ha partecipato perché “in missione”). Al dodicesimo posto si piazza Antonio Di Pietro(66,22%), al diciassettesimo Fassino (55,63%) e al diciannovesimo l’ex presentatore televisivo LucaBarbareschi (53,46%). Paolo Guzzanti, Walter Veltroni (la dirigenza del PD è così al completo), Livia Turco e Giovanna Melandri arricchiscono l’inquietante quadro. Viene da pensare, a essere maliziosi, che molti dei deputati appena citati siano più presenti nei salotti televisivi che nelle aule parlamentari.





Un altro dato degno di nota riguarda la distribuzione delle assenze. Questa volta PD e PDL piazzano tre deputati a testa nelle prime dieci posizioni (vince, straordinariamente, il Gruppo Misto con quattro). Considerando i primi 50, tuttavia, si nota nuovamente una prevalenza del PD (20 deputati), immediatamente seguito dal PDL (15 deputati). Più staccati il Gruppo Misto (7), l’UDC (5) e l’IDV (3).
Nessun deputato della Lega Nord figura tra i primi 50 più assenti. Per trovare un leghista bisogna scendere fino al cinquantanovesimo posto, occupato da Ettore Pietro Pirovano, con un tasso di assenteismo pari al 34,98% delle votazioni.


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