venerdì 27 novembre 2009

Berlusconi contro tutti


Da Rainews24.it-
Con questo comportamento si rischia di dividere il paese. Silvio Berlusconi, si sarebbe espresso cosi' durante l'ufficio di presidenza del Pdl ancora in corso a Palazzo Grazioli, parlando della persecuzione giudiziaria in atto nei suoi confronti.
L'ufficio stampa del Pdl precisa che il premier Silvio Berlusconi non ha mai parlato di una persecuzione giudiziaria nei suoi confronti che sta portando il paese sull'orlo di una "guerra civile".
Il cavaliere ha citato i processi che lo vedono coinvolto a Milano, le indiscrezioni su presunte nuove azioni della magistratura, ma anche i casi di Nicola Cosentino e da ultimo di Renato Schifani.
A proposito del sottosegretario all'economia, il premier si e' addentrato nelle accuse mosse dai magistrati napoletani ed in particolare su una circostanza ha parlato di "fatto paradossale".

Chi non si adegua e' fuori
E' in atto un tentativo di far cadere il governo da parte di frange della magistratura che hanno preso una "deriva eversiva". E' quanto avrebbe detto Silvio Berlusconi intervenendo all'ufficio di presidenza del Pdl. Sarebbe in corso una vera e propria persecuzione giudiziaria nei suoi confronti, che rischia di portare il Paese "sull'orlo della guerra civile". "Il partito decide su tutto a maggioranza, chi non si adegua è fuori".
Di fronte a tale situazione, avrebbe detto il premier, occorre andare avanti con il provvedimento sul processo breve e sulla riforma costituzionale della giustizia. E intanto, ogni giorni sulla Rai, la televisione pubblica, vanno in onda processi contro il governo e la maggioranza.

Berlusconi avrebbe illustrato le ragioni politiche che devono portare il centrodestra a intervenire sulla giustizia, mentre il Guardasigilli, Angelino Alfano, e Niccolò Ghedini avrebbero illustrato le ragioni tecnico-giuridiche del ddl sul processo breve.

Le candidature per le regionali le decide il Pdl, non io personalmente, avrebbe aggiunto. Le decisioni sulle riforme, sulla giustizia, sulla immigrazione, si prendono a maggioranza nell'ufficio di presidenza del Pdl e chi non le rispetta si pone fuori, avrebbe detto Berlusconi.
Attacchi alla tv pubblica
Alcuni programmi della Rai processano di continuo il governo e la maggioranza. Sarebbe stato questo l'atto d'accusa che il premier Silvio Berlusconi avrebbe rivolto alla televisione pubblica durante l'ufficio di presidenza del Pdl.

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