lunedì 30 novembre 2009

Anagni: Luxuria risponde al sindaco Noto

L'antefatto:
CarloNoto
Il sindaco di Anagni Carlo Noto ha negato la concessione dell’Auditorium comunale all’associazione culturale “La Guerra di Piero” che aveva organizzato un iniziativa alla quale sarebbe dovuta intervenire Vladimir Luxuria per presentare il suo nuovo libro “Le favole non dette”.
Queste le motivazioni addotte dal sindaco, sue testuali parole tratte da una sua dichiarazione riportata dal quotidiano il Messaggero:  “la giustificazione del fenomeno trans non va illustrata in un auditorium, ma in altri contesti, come un ambulatorio medico. In ogni caso non ritengo si tratti di un evento educativo”.
Queste parole e il concetto che esprimono si commentano da sole. Oscurantismo, omofobia, discriminazione, repressione della libertà di espressione. Il sindaco Noto nega la sala non perché preoccupato del contenuto del libro, che evidentemente non ha letto.  Ma semplicemente e vergognosamente perché chi presenta questo libro è per dirla col termine del sindaco, “un fenomeno trans” . E pertanto diseducativo.  Vorremmo chiedere inoltre al dottor Noto, se gli ambulatori che indica come contesto in cui illustrare il “fenomeno trans” siano gli stessi, con gli stessi trattamenti, che si usavano nella Germania del dottor Mengele di cui conosciamo il tipo di trattamento e di soluzione usata per il “fenomeno trans” e per i “diversi” in genere.  Ancora una volta il sindaco Noto, autodefinitosi “persona perbene, ci dà un inequivocabile esempio del suo perbenismo: un perbenismo bigotto e ipocrita quel perbenismo che trovi davanti all’altare a prendere l’ostia la domenica,  per poi mostrare le zanne dell’intolleranza e della discriminazione il lunedì... (consigliamo di leggere tutto l'articolo)




Oggi da:corriere.it


"Se la robusta costituzione fisica e mentale si rapporta a queste parole preferisco essere malata": questa la risposta, ai microfoni di RCD, di Vladimir Luxuria alle dichiarazioni choc del sindaco di Anagni, nel frusinate, che ha negato a l'utilizzo di una sala del palazzo municipale per la presentazione di un libro, adducendo come motivazione il fatto che "i transessuali sono persone malate". Una frase, secondo l'ex deputato di Rifondazione comunista, "offensiva soprattutto per chi e' malato per davvero". (RCD)

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